Previsto oggi, salta l’incontro a Roma per la discussione del futuro del cantiere navale marinello. Salta perché da parte del Governo non vi è alcuna intenzione di andare oltre i 13 milioni promessi per ripianare il debito fino al 2013. In sintesi, nessuna ricapitalizzazione, nessun accordo sull’assetto societario e, se fra 2 anni non saranno trovate nuove commesse in grado di mantenerlo in vita il cantiere dovrà chiudere o, nella migliore delle ipotesi sarà privatizzato o riconvertito. Un nuovo tavolo ministeriale insomma, dicono da Roma, ci sarà, ma soltanto una volta che gli enti territoriali avranno definito un accordo di programma condivisibile anche da Roma e, se della nuova data si sarebbe già dovuto sapere qualcosa, dalla segreteria del sindaco Zubbani si comunica che, al momento, nessuna comunicazione sarebbe pervenuta dal Ministero. Le Rsu intanto, tra l’altro non invitate in partenza all’incontro che si sarebbe dovuto tenere oggi, affermano di non essere state neppure a conoscenza del rinvio e di volerci vedere più chiaro. In programma quindi martedì prossimo, oltre alla consueta assemblea con i lavoratori, anche un incontro pomeridiano con i segretari sindacali. Per mercoledì infine, probabilmente attesa la visita di Cremaschi, Responsabile nazionale Fiom per la cantieristica.
