30 posti di lavoro in meno, la sospensione completa del servizio la domenica, e ancora la cancellazione di 17 turni, con una drastica riduzione delle corse dopo le 20 e nelle zone meno frequentate dall’utenza: è questa una delle ipotesi che la dirigenza di Atn potrebbe presentare agli enti locali per far fronte alle riduzione dei trasferimenti del governo alle regioni. Lo hanno annunciato stamani alla commissione bilancio del comune di carrara, Sirio Bedini e Riccardo Bertini, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Atn, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico in provincia di Massa-Carrara nata dalle ceneri di Cat. I due dirigenti hanno spiegato infatti che, i tagli del governo agli enti locali potrebbero comportare per Atn una riduzione delle entrate da oltre un milione di eruo che si tradurrebbero, in termini di corse, in 500 mila chilometri in meno. “Questo nella migliore delle ipotesi perché i tagli potrebbero arrivare a 7 milioni e mezzo di euro”, hanno spiegato Bedini e Bestini, aggiungendo che in questo caso “ci sarebbe ben poco da fare se non portare i libri in tribunale”. Una mannaia quella che si abbatterà sull’azienda del trasporto locale, che arriva a poco più di un anno dalla nascita di Atn, la società che avrebbe dovuto rilanciare il servizio in provincia di Massa Carrara: “Avevamo un progetto industriale che puntava a raggiungere entro il 2013 il pareggio di bilancio – ha detto il presidente Bedini, spiegando che fino a questo momento l’azienda era riuscita a rispettare gli obiettivi che si era prefissata. Ma la strategia lanciata nel corso dell’ultimo anno con l’uscita tramite incentivi di 20 dipendenti, la semplificazione delle attività amministrative e alcuni investimenti sul parco mezzi, potrebbe essere completamente vanificata dalle decisioni del governo nazionale: per sapere come andranno le cose si dovrà attendere la conclusione del dibattito sulla legge finanziaria, sperando nel male minore che per la provincia Apuana potrebbe comunque significare 30 posti di lavoro in meno.