Grande successo quest’anno per l’8° Salone del Gusto di Torino: dai 180 mila visitatori del 2008 si sono raggiunti i 200 mila, dei quali ben il 30% era rappresentato da stranieri. Ancora più in crescita il numero degli espositori che da 620 della scorsa edizione sono diventati 910. Una panoramica assolutamente variegata delle tipicità locali, divise in padiglioni dedicati ad ogni regione italiana, per poi passare a quelli dei Paesi europei fino a prelibatezze dal mondo. Il respiro sempre più internazionale insomma all’evento torinese che è riuscito a coniugare l’eccellenza gastronomica con una visione sempre più sostenibile e rispettosa delle risorse tipica della concezione slow-food che, non ha caso è nata proprio in Italia, Paese che ad oggi annovera ben 93 presidi atti a salvaguardare prodotti inimitabili se scollegati dal territorio d’origine. Proprio in questo contesto, nel padiglione toscano non potevano mancare ben 3 stand dedicati al lardo di Colonnata, rigorosamente Igp e, dicono gli espositori, particolarmente gradito ai visitatori. A ruba infatti sarebbero andati gli assaggi, sia da parte di chi non conosceva il prodotto e voleva provarlo, sia di coloro che da estimatori si erano recati appositamente allo stand dedicato. Soddisfatti anche delle vendite, non solo del lardo, ma anche delle creme e del sale aromatizzato tipico del condimento che rende tanto particolare il prodotto ma ottimo anche per insaporire carni, pesce e verdure. E se il salone non è espressamente dedicato ai fornitori, l’azienda Venanzio, sottolinea comunque buoni risultati anche da questo punto di vista.  Per il lardo aromatizzato al peperoncino poi, dopo il lancio a Carrara Pic ed il festival calabro di Diamante, dopo il successo il consorzio si ripromette di produrne ancora.