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Agricoltori pronti alla class action per ripristinare la naturale rete idrica nella zona di costa. Esplode la protesta degli abitanti della zona di Marina di Massa che va dal Viale Roma a Via Fescione finita sott’acqua anche dopo le ultime forti piogge. Gente esasperata, imprese allagate, raccolti persi e cantine e abitazioni immerse da decine di centimetri di acqua piovana, esondata dalla rete di canali e canaletti che non ce la fanno più a sopportare il peso delle piogge.  Ieri sera si è svolto un incontro infuocato promosso dalla Coldiretti all’agriturismo “Il Foscalino” a Marina di Massa con oltre 50 cittadini, tra agricoltori ed abitanti della zona di costa, stufi di convivere con la calamità delle esondazioni che dal 2008 ormai caratterizzano tutta l’area. Non solo cattiva manutenzione, spesso inesistente, dei fossi demaniali e di confine, ma anche abusi edilizi, canali tombati per far posto a cementificazione, muretti e parcheggi. Una rete idrica al collasso ed incapace di convogliare le acque al fiume Magaliano. Tante storie di gente costretta a convivere con la paura dell’acqua in casa, e con gli stivali sempre pronti.

Tra le azioni risolutive, potrebbe esserci quella di una class action, un’azione collettiva nei confronti di chi avrà responsabilità del danno idrogeologico provocato.

 Non solo enti, anche i privati nel mirino.