Stanno peggiorando le condizioni di Massimiliano Camparini, il padre della piccola Anna Giulia, la bambina prelevata dai genitori dalla casa vacanza di Marina di Massa Opere piccole figlie di S. Francesco, il 16 luglio scorso. Il padre di Giulia sta male, a causa dello sciopero della fame che ha cominciato nel carcere di Massa, in cui è detenuto dal 28 luglio, da quando con la moglie fu rintracciato in Svizzera e arrestato.  Ha iniziato a non mangiare alcune settimane fa e le sue condizioni di salute sono state rese note ieri pomeriggio dal legale di Camparini, l’avvocato Francesco Miraglia, che ha visitato l’uomo in carcere. ”Massimiliano sta peggiorando – ha detto Miraglia – e’ dimagrito di altri due chili ed il magistrato ha autorizzato un colloquio con lo psichiatra”. Anche la moglie, Gilda Fontana, che si trova detenuta al carcere di Livorno, è stata messa al corrente delle condizioni del marito e adesso è preoccupata, non soltanto per la figlia, che non vede più da diversi mesi ormai, da quando il tribunale dei minori ha deciso per il suo affidamento ai servizi sociali, ma anche per il marito, che pare non reggere alla separazione dalle due donne più importanti della sua vita. Intanto, è stata  fissata per il 13 dicembre la prima udienza sul caso della piccola Anna Giulia, che è tornata a Bologna con le suore. Proprio dalla casa vacanze delle suore devote a S. Francesco, Anna Giulia fu prelevata dai due genitori: era la seconda volta che i due, esasperati da un tira e molla con il tribunale dei minori di Bologna, per vedere la figlia erano stati costretti a portarla via “con la forza” dai suoi tutori. I Camparini erano stati già arrestati dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia qualche mese prima, in Slovenia, dove si erano rifugiati con Anna Giulia.