Per azzerare i suoi debiti il Comune di Villafranca è costretto a vendere buona parte dei suoi beni immobiliari. Una decisione, secondo lo stesso sindaco Pietro Cerutti, sofferta ma alla quale non esistono alternative. Esiste un disavanzo di amministrazione di oltre due milioni di euro — sostiene infatti il primo cittadino — che non si sa come ripianare. Non esistono soluzioni se non quella di vendere il patrimonio dunque, anche se ancora non si è deciso quali saranno gli immobili di cui il comune dovrà privarsi. Pare sia stata già fatta una stima di alcuni beni che e la decisione passerà al consiglio comunale di villafranca. Fra queste proprietà immobiliari ci sarebbero autentiche ‘gemme’ non solo di Villafranca ma dell’intera Lunigiana. Primo fra tutti l’ex convento Fatebenefratelli, una struttura antica che sorge nella piazza di Filetto, con un magnifico chiostro e diverse stanze al primo e al secondo piano. Oggi è sede di una scuola di formazione arti e mestieri ed è famoso per essere lo scenario suggestivo della cena medievale nel mese di agosto quanto tutto Filetto fa un tuffo nel passato ma anche di altre manifestazioni. In vendita dovrebbero andare anche gli orti retrostanti. Non solo beni antichi ma anche moderne strutture sportive molto frequentate da giovani e famiglie nel corso dell’estate sono destinate a finire ai privati. Nel ‘libro nero’ del patrimonio da mettere all’asta sono finite anche l’ex caserma dei carabinieri, ora destinata ad uffici pubblici, e due locali che si trovano al piano terra del liceo scientifico Leonardo da Vinci in via Roma. Verranno ceduti anche i 33mila metri quadrati di aree boscate di proprietà del Comune ma nel territorio di Mulazzo in prossimità della sorgente di acqua salata. Se tutti i beni fossero venduti l’amministrazione riuscirebbe ad incassare ben più dei 2 milioni di euro necessari per ripianare il bilancio.