Che il trasporto scolastico del Comune di Carrara abbia dovuto subire ridimensionamenti è cosa nota e, all’origine della decisione, tra i diversi fattori, spicca quello economico. Al di là di questo però, le problematiche che investono la scuola elementare Frezza sembrerebbero spingersi oltre. Se su tutto il territorio comunale su oltre 700 bambini che avevano fatto domanda, più di 600 sono riusciti ad aggiudicarsi il servizio, le stesse percentuali non sembrerebbero spettare all’istituto di Pontecimato: su 88 bambini infatti, più di 20 sarebbero rimasti fuori, sfiorando quindi una percentuale del 30%. “Il ridimensionamento del servizio”, spiega il dirigente Fusani, “è dovuto a più fattori, non per ultimo il fatto che, a fine 2008 ci siamo trovati di fronte ad una situazione atipica in cui buona parte dei bambini che facevano uso dello scuolabus non ne avevano effettivo titolo, mentre un 10% degli aventi diritto ne restava fuori”. Insomma, la necessità era quella di regolamentare il tutto, evitando così possibili facilitazioni per qualcuno a scapito di altri. Nonostante ciò comunque, a fine incontro, la problematicità particolare in cui sembra versare la situazione del Frezza è emersa, tanto da far impegnare l’assessore ad avere un ulteriore incontro con le famiglie. La mancanza di un servizio di trasporto scolastico adeguato in una scuola come quella infatti, aggraverebbe una condizione già di per sé oltremodo disagiata: la mancanza di marciapiedi renderebbe pericoloso il tragitto che i bambini, costretti ad andare a scuola a piedi devono fare, con l’aggravante che l’ordinanza che proibisce il passaggio dei camion sulla provinciale dalle 8 alle 8.30 sembra non venga in realtà rispettata; in più i frequenti allagamenti durante la stagione invernale, che sarebbero causa di raffreddamenti dei piccoli che si troverebbero a stare in classe 5 ore con i vestiti bagnati.  Non di secondaria importanza inoltre, il fatto che la maggior parte delle famiglie escluse dal servizio scuolabus abbiano situazioni famigliari particolari, come altri figli più piccoli cui badare, genitori anziani e invalidi, nonché parenti con handicap, impossibilitati quindi a stare a casa da soli.