Una paratia di pali berlinesi e tiranti molto fitti, lungo tutto l’argine del fiume che verranno ricoperti di cemento armato prima di scavare l’alveo. Non potendo infatti allargarlo, il letto del fiume verrà abbassato, per un massimo di 2 metri a monte e di uno più a valle. Per quanto riguarda i palazzi che si affacciano sul fiume poi, si è provveduto tramite ordinanza ad imporne ai proprietari la messa in sicurezza; oltre a ciò i tecnici comunali hanno provveduto alla loro mappatura e posto sensori e centraline per il monitoraggio. Si tratta infatti di un intervento delicatissimo date le strutture che nel corso degli anni si sono più o meno abusivamente aggiunte alle facciate preesistenti. Le parti pubbliche invece sono state assestate dall’Amministrazione, compresa la palma, assicurata da tiranti dopo il divieto da parte della sovrintendenza ad abbatterla. stesso divieto, seppur si trattasse di “smontaggio e rimontaggio”, ha riguardato i ponti storici della Bugia e di Groppoli, per i quali bisognerà individuare un nuovo progetto che permetta di preservarli interamente. Diverso infine l’intervento eseguito a monte, verso Vezzala, dove è stata necessaria una vera e propria ricostruzione del vecchio alveo, mentre l’allungamento dei tempi sarebbe dato esclusivamente al ritardo dovuto dallo sminamento
