È stato positivo l’incontro avvenuto tra Grzegorz Kowalski, docente dell’Accademia di Belle Arti di Varsavia, ed i 23 studenti selezionati, tanto che per la fine della Biennale l’artista polacco conta di realizzare un video con i lavori fatti e proiettarlo in Piazza Alberica

 

Com’è stato lavorare con questo gruppo di giovani? 

G. K. Io penso che sia stato particolare lavorare con studenti da differenti accademie italiane con differenti modi di intendere. E nel lavoro potete vedere la semplicità della forma e la semplicità del concetto di comunicazione visiva.

Qual è stata la sua impressione di Carrara?

G. K. È fantastica, sono veramente stupito. Le cave e anche la città è affascinante, è veramente una bella città, mi piace.

“Does the sculptor need a camera?”, questo il titolo del workshop,  Marmo e video, in che modo sono stati messi in comunicazione?

G. K. Il marmo ha la propria caratteristica perché è una pietra, è traslucida, quindi per un video è molto adatta. Il marmo, un pezzo di marmo, trasmette un flusso di luce e la particolarità di fare un workshop qui è che puoi usare un materiale che non trovi in nessun altro posto al mondo. Il marmo è bellissimo.

 Entusiasta anche chi, da studente di scultura, ha potuto approfondire lo studio della tridimensionalità e dello spazio grazie a questo corso.