Pessime condizioni di lavoro del personale autista. È questa la risposta della rsu alle accuse della dirigenza che aveva rilevato negli ultimi 18 mesi un tasso di assenteismo tra infortuni e malattie del 46%. I LAVORATORI SONO COSTRETTI A DIFENDERSI E LO FANNO PORTANDO IN CAUSA LE PESSIME CONDIZIONI IN CUI SONO COSTRETTI A LAVORARE: TEMPERATURE TROPPO ELEVATE NEGLI ABITACOLI DEGLI AUTOBUS PRIVI DI ARIA CONDIZIonata. Sedili che hanno perso le loro caratteristiche di ammortizzazione e regolazione della postura; stato di degrado del piazzale e del deposito, con perdite di olio, melma scivolosa che hanno creato la maggior parte degli infortuni degli autisti. Secondo la rsu l’atn avrebbe anche sbagliato qualche cifra accrescendo il numero degli assenti in alcuni giorni della settimana. I loro numeri sono i seguenti: il 29 luglio 4 malati, il 3,7% e 11 infortunati il 9,4% di cui 4 per incidente stradale durante la guida del mezzo aziendale e 3 per incidente nel piazzale di Carrara degradato; il 30 luglio i malati sono saliti a 7 il 6,6%  e il 31 luglio arrivano a 8 con una percentuale secondo la rsu non alta del 7,5%. Secondo la rsu il tasso di malattia rientra in una percentuale non sospetta, mentre il tasso degli infortuni rimane alto ma per colpe che esulano dai lavoratori e che sono imputabili direttamente all’azienda. Ma ci sarebbe ancora di più: l’inail sarebbe informata tramite documentazione medica di numerosi casi di malattia denunciati dagli autisti, che hanno iniziato a soffrire tutti degli stessi sintomi, malattie cicliche e croniche. Il caso non si chiuderà certo qui, in attesa che il presidnete dell’ATN sirio Bonini rientri dall’estero e dia numerose spiegazioni