Prima  l’approvazione del Regolamento per l’esercizio delle funzioni del Garante della comunicazione, oppure la relazione della commissione sulla Strada dei Marmi? Rispettare la scaletta sosteneva l’opposizione e trattare prima della strada dei marmi, cominciare dal Garante, rispondeva la maggioranza, perché argomento più rilevante. Così si decide, ma la patata sarebbe stata bollente in ogni caso. Riguardo al regolamento circa la figura del garante si acconsente ad ascoltare l’intervento di Antonioli in rappresentanza dei Comitati Riuniti presenti in sala. L’argomento è complesso e dettagliato. In poche parole si chiede di respingere il testo, in quanto questo non rispetterebbe il regolamento regionale, e di predisporne uno nuovo più in linea con la matrice toscana. “Questa Amministrazione non intende revocare nulla”, questa la posizione del primo cittadino, che definendo l’intervento del tutto politico si appella al proprio mandato scaturito da elezioni democratiche. Naturalmente i consiglieri si esprimono, ma se, forse paradossalmente ma non troppo, Caffaz dal Pdl bene o male salva le argomentazioni di Zubbani, dai banchi della maggioranza Mattei vota contro: quella che si vuole approvare sarebbe una visione riduttiva della legge regionale che non garantirebbe parametri efficaci in materia di partecipazione, comunicazione e trasparenza. Anche Marchini dal PRC esprime i propri dubbi: si sarebbe proceduto troppo frettolosamente, senza dare tempo ai consiglieri di prendere effettiva visione del documento approvato, quest’ultimo avrebbe fatto già il giro delle circoscrizioni senza che la commissione competente avesse avuto modo di valutarlo. Nonostante tale punto di vista Marchini si limita all’astensione, così come l’intera opposizione. Il regolamento viene quindi approvato con l’assegnazione dell’incarico, solo momentaneamente, al segretario generale Lino Buselli. Un certo mal di pancia senza dubbio però non ha evidentemente mancato di assalire qualcuno: se Zubbani non ha mascherato un intenso fastidio, l’incontro tra il vice sindaco Zanetti e l’assessore all’Urbanistica Vannucci, avvenuto durante l’assise, ma all’esterno dell’aula e privatamente, non deve esser stato indolore. In materia di partecipazione infatti, il vicesindaco si era espresso dipingendola come un’occasione positiva offerta alla comunità, in termini dovutamente moderati certo ma, senza dubbio, non mascherando in toto una maggiore vicinanza alle argomentazioni sostenute dai comitati.