Questa mattina diverse associazioni, tra cui l’Arci, si sono radunate di fronte al tribunale in segno di solidarietà nei confronti della nave Geo Barents di Medici senza frontiere.

Questa protesta ha assunto un significato politico più ampio, sottolineando l’importanza di non ostacolare le operazioni di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.

La nave Geo Barents è stata oggetto di un fermo amministrativo il 22 marzo dopo aver soccorso 249 persone in mare e averle fatte sbarcare a Carrara per decisione del governo.

Gli avvocati di Medici Senza Frontiere hanno partecipato a un’udienza questa mattina, che però è stata rinviata al 5 aprile senza che sia stata emessa una decisione.

Il fermo della nave è stato deciso a seguito dell’accusa di aver impedito il soccorso della Guardia Costiera libica il 16 marzo.

Tuttavia, secondo quanto riferito dai soccorritori, le manovre della Guardia Costiera libica avrebbero messo in pericolo la vita delle persone soccorse. Medici Senza Frontiere ha annunciato di presentare ricorso contro questa decisione.

In passato, altre organizzazioni hanno ottenuto la vittoria nelle cause simili, riuscendo a far sbloccare le loro navi.

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