Nel 2023 la dinamica delle imprese a guida straniera nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa si conferma positiva, registrando una crescita del +3,8% rispetto al 2022 (al netto delle cancellazioni di imprese non più operative effettuate dagli uffici camerali) e arrivando così a rappresentare il 12,5% delle imprese dell’Area. L’incremento è poco inferiore rispetto a quello medio della Toscana (+4,1%), dove però l’ìncidenza arriva al 15,8%, e a quello nazionale (+4,3%) dove l’incidenza si ferma all’11,1%. Dal 2011 le imprese condotte da stranieri nell’Area sono aumentate del +24,5%. L’andamento è sostenuto dall’incremento di industria e costruzioni e, con riferimento alle forme giuridiche, dalle società di capitale e dalle ditte individuali.

“L’incremento dell’imprenditoria straniera nel nostro territorio è un segnale positivo per il processo di integrazione – afferma Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – Se gestito con rigore e nel rispetto delle regole, questo fenomeno non solo può incentivare l’innovazione e la creatività tramite uno scambio che può generare nuove occasioni di lavoro, ma anche affrontare le questioni demografiche in atto. L’imprenditoria straniera rappresenta un’opportunità tangibile di sviluppo per il nostro territorio, che può contribuire a rinvigorire le aree colpite dalla perdita di attività economiche e a rispondere alle esigenze dei settori in declino.”

In provincia di Lucca l’imprenditoria straniera ha continuato a crescere (+3,7% rispetto al 2022), confermandosi una componente particolarmente dinamica del tessuto economico locale e portandosi all’11,5% del tessuto imprenditoriale lucchese. L’aumento è sostenuto ancora dalle società di capitale, in particolare le SRL, cresciute del +9,7% nell’anno. Tre imprese straniere su quattro sono riferibile a paesi extra-UE.

Tra i settori, metà delle imprese a guida straniera opera nelle costruzioni e nel commercio. In particolare, cresce molto l’industria (+12,6%), grazie al balzo della filiera della cantieristica nautica dove la presenza straniera è molto elevata. Nelle costruzioni (+3,4%) aumentano le imprese specializzate (installatori, preparazione cantieri, finiture, ecc.), dove quattro imprese su dieci sono condotte da stranieri.

Nel dettaglio dei servizi, il commercio cresce poco (+0,8%) mentre il turismo sale grazie a ristoranti e bar (+4%). Avanzano anche i servizi alle imprese (+4,3%) e quelli alla persona (+6,8%), con parrucchieri e centri estetici in forte aumento (+12,5%). In positivo anche l’agricoltura (+3,8%). Tra i territori, aumentano soprattutto Versilia e Piana di Lucca, mentre Media Valle e Garfagnana registrano un dinamica più lenta.

In provincia di Massa-Carrara le imprese guidate da stranieri sono cresciute del +3,5% rispetto al 2022, contro un +0,1% del totale delle imprese, arrivando al 12,2% del complesso imprenditoriale apuano. Dal 2011 le imprese condotte da stranieri sono aumentate del +28,5%.

Le società di capitale si confermano le più dinamiche (+8,7%) portandosi al 20% del totale, mentre le imprese individuali (+2%) scendono al 74%. Tre imprese su quattro sono riferibili a paesi extra-UE.

L’imprenditoria straniera si concentra nelle costruzioni (29%) e nel commercio (38,5%), dove operano due imprese su tre. In positivo l’edilizia (+8%), spinta dalle imprese specializzate (installatori, preparazione cantieri, finiture, ecc.) dove la presenza straniera sfiora la metà, e soprattutto l’Industria (+15,9%) sostenuta dalla filiera della cantieristica nautica.

Tra i servizi avanzano quelli alle imprese (+5,3%) e alla persona (+4,4%), l’alloggio e ristorazione resta stabile e il commercio registra una lieve diminuzione (-1,1%) per il calo delle attività di commercio ambulante di abbigliamento e calzature (-5,7%). In lieve diminuzione anche l’agricoltura (-2,1%). Tra i territori cresce la Costa mentre in Lunigiana si rileva una dinamica più contenuta.

In provincia di Pisa la crescita delle imprese a conduzione straniera è stata del +4%, in linea con la Toscana, con un’incidenza salita al 13,7% del totale, la più alta tra le province della Toscana Nord-Ovest. L’aumento è sostenuto soprattutto dalle società di capitale, in particolare le SRL, in aumento del +9,5% nell’anno. Tra le nazionalità, prevalgono le imprese extra-UE (82%).

L’imprenditoria straniera si concentra nelle costruzioni (26,4% del totale) e nel commercio (34,9%). Crescono tutti i settori economici, salvo l’industria che resta stabile. Nel comparto edile (+6,7%) continuano ad aumentare le attività specializzate (installatori, preparazione cantieri, finiture, ecc.) dove la presenza straniera sfiora la metà. Tra i servizi, il commercio segna un +2,5% mentre l’alloggio e ristorazione balza del +10,7% per il forte incremento dell’alloggio e di ristoranti e bar. In espansione anche i servizi alle imprese (+1,9%) e quelli alla persona (+4,4%), con parrucchieri e altri trattamenti estetici in aumento del +10%. Segno più anche per l’agricoltura (+2,6%). Sul territorio crescono tutte le aree, con quella pisana che evidenzia la più elevata incidenza imprenditoriale straniera (15,6% del totale).

Questo è quanto emerge dall’analisi effettuata dall’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest in merito alla dinamica dell’imprenditoria straniera nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa nel 2023.


MOVIMPRESE – IMPRESE STRANIERE

LA DINAMICA DELLE IMPRESE STRANIERE NELLA PROVINCIA DI LUCCA NEL 2023

Sono circa 4.800 le imprese straniere in provincia di Lucca alla fine del 2023, corrispondenti all’11,5% del totale provinciale, a conferma della rilevanza dell’imprenditoria di origini straniere nel tessuto economico-produttivo lucchese.

Il dato registra una crescita delle imprese straniere in provincia del +3,7% rispetto all’anno precedente che, viste le 451 nuove iscrizioni e le 270 cessazioni (al netto di quelle operate d’ufficio) nei dodici mesi, presenta un saldo in termini assoluti pari a +181 unità. Una tendenza, quella in esame, che dal 2011 ha visto crescere le imprese straniere complessivamente del +24,7%, con un’incidenza sul totale che è passata dall’8,5% del 2011 all’11,5% del 2023 e a fronte di una diminuzione del numero totale delle imprese nel periodo considerato del -7,5%, a significare un dinamismo ben più vivace rispetto alle imprese avviate da persone nate in Italia o comunque non a guida straniera.

L’incremento registrato nel 2023 risulta di poco inferiore sia a quello medio toscano (+4,1%), dove l’incidenza straniera raggiunge il 15,8%, che a quello nazionale (+4,3%) con un’incidenza che si attesta all’11,1% dell’intero tessuto imprenditoriale.

La dinamica di crescita dell’imprenditoria straniera, che risulta significativamente migliore rispetto a quella registrata dal tessuto imprenditoriale complessivo, è certamente correlata al progressivo incremento della popolazione straniera residente, rappresentando un significativo fattore di crescita per l’economia locale e un dato strutturale del sistema produttivo nazionale.

La natura giuridica delle imprese straniere lucchesi

La ripartizione numerica tra le forme giuridiche ha una forte rilevanza qualitativa nell’indicare come, nella maggioranza dei casi, le imprese straniere siano poco strutturate e strettamente correlate alle capacità del singolo e alle opportunità offerte dal mercato.

Si rileva, infatti, che quasi nel 75% dei casi (tre imprese su quattro) la natura giuridica prescelta è quella dell’impresa individuale, opzione in aumento del +2,6% rispetto all’anno precedente e con un’incidenza sul complesso delle società di capitale lucchesi del 17,7%.

Imprese straniere registrate al 31/12/2023 per natura giuridica. Provincia di Lucca Variazioni assolute e % rispetto al 2022, quote e incidenze % al 31/12/2023
Natura giuridicaRegistrate al 31/12/2023Saldo*Tasso di crescita %*Quota %Incidenza %
Società di capitale86278+9,7%18,0%7,0%
Società di persone2754+1,5%5,7%3,4%
Imprese individuali3.57497+2,6%74,6%17,7%
Altre forme832+2,6%1,7%6,7%
di cui: cooperative662+3,2%1,4%8,2%
TOTALE4.794181+3,7%100,0%11,5%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio Fonte: elaborazioni Camera di commercio Toscana Nord-Ovest su dati Infocamere-Stockview

L’aumento, tuttavia, risulta particolarmente elevato per le società di capitale che nel 2023 crescono del +9,7% arrivando a rappresentare il 18% delle imprese straniere e con un’incidenza sul relativo totale pari al 7%, presumibilmente grazie all’ulteriore diffondersi delle opportunità derivanti dalla normativa sulle Srl semplificate. Le società di persone si attestano al 5,7% del totale, in crescita del +1,5% rispetto al 2022 e con un’incidenza sul totale del 3,4%. Il restante 1,7% è costituito da altre forme giuridiche, tra cui sono ricomprese le cooperative.

In riferimento alla nazionalità delle imprese straniere, prendendo in considerazione la sola imprenditoria individuale per la quale sono disponibili i relativi dati, il 73% circa delle stesse è riconducibile a paesi extra-UE, con il Marocco, l’Albania, la Cina e la Tunisia tra i più rappresentati, mentre il restante 27% all’area comunitaria, con la Romania in netta prevalenza seguita a distanza da Gran Bretagna e Germania. Un dato, quello del 2023, che mostra un incremento sia delle imprese “comunitarie” che di quelle riferibili a paesi extra-UE rispetto al 2022.

Le dinamiche settoriali delle imprese straniere lucchesi

In tutti i settori economici della provincia si registra un aumento dell’imprenditoria straniera, che resta concentrata nei settori delle costruzioni e del commercio dove opera il 55,2% delle imprese straniere della provincia.

In termini assoluti l’incremento delle imprese a conduzione straniera ha interessato soprattutto il comparto dell’industria in senso stretto (estrattivo, manifatturiero e utilities) che, con 56 imprese in più (+12,6%) negli ultimi 12 mesi, raggiunge le 500 unità (il 10,4% di quelle straniere e un’incidenza del 9,8% sul totale). Nel manifatturiero si registra un significativo incremento delle imprese a guida straniera operanti nella filiera della cantieristica nautica, con le attività di Costruzione di navi e imbarcazioni in aumento del +50%, per un totale di 51 imprese a fine dicembre, che vanno ad aggiungersi alle 191 unità che svolgono attività di Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni, cresciute del +20,1% nell’anno, dove l’incidenza straniera raggiunge il 47,8% del totale settoriale. Buono anche l’incremento delle imprese operanti nelle Confezioni di articoli di abbigliamento (47 unità; +6,8%).

A fine 2023 la maggiore concentrazione di imprese guidate da stranieri si rileva nel comparto delle costruzioni con 1.519 attività (31,7% del complesso dell’imprenditoria straniera lucchese) per un’incidenza straniera pari a oltre un’impresa su cinque (22%). Se guardiamo ai sottosettori del comparto, balza agli occhi il dato delle imprese che si occupano di Altri lavori di completamento e finitura edifici che raggiungono a fine 2023 le 808 unità, crescendo del +3,9% rispetto all’anno precedente ma soprattutto rappresentando oltre il 40% del totale di settore.

Tra i servizi, il Commercio cresce di 9 unità (+0,8%) arrivando a 1.126 imprese, che corrispondono al 23,5% del totale delle imprese a guida straniera in provincia; al suo interno si evidenziano le attività di Commercio ambulante di tessili, abbigliamento e calzature, che presentano un’incidenza sul totale imprese del 64,5% a significare che due imprese su tre sono a guida straniera.

Buona anche la crescita dei Servizi di ristorazione, che salgono del +4% a quota 311 unità grazie al continuo diffondersi di ristoranti e ristori etnici.

Le attività dei Servizi alle imprese, dove opera il 14,1% (677 unità) delle imprese a conduzione straniera, crescono del +4,3% nell’anno e vedono nel sottosettore Cura e manutenzione del paesaggio una buona concentrazione di presenza straniera, con 220 unità per una impresa a guida straniera su tre operante nel settore (33,7%).

I Servizi alle persone (lavanderie, parrucchieri, benessere fisico, tatuaggi, ecc.) sono in aumento del +6,8% rispetto al 2022 e, all’interno del settore, si segnala una significativa presenza dei Parrucchieri e prestatori di altri trattamenti estetici con 108 unità, un tasso di crescita nell’ultimo anno del +12,5% e un’incidenza sul totale del 10,2%.

Il comparto agricolo, infine, con un totale di 135 imprese, fa registrare un incremento del +3,8%.

La quota di imprese a guida straniera e artigiane si attesta a 1.874 unità, il 39% del totale, con un valore in crescita rispetto al 2022.

Imprese straniere registrate al 31/12/2023, variazioni assolute e % rispetto al 31/12/2022 Provincia di Lucca
Settore di attività economicaRegistrate al 31/12/2023Var. ass. 2022-23*Var. % 2022-23*Quota %Incidenza % 
Agricoltura13553,8%2,8%5,8% 
Industria ss (estrazione, manifatturiero e utilities)4995612,6%10,4%9,8% 
Confezione articoli di abbigliam. e in pelle e pelliccia4736,8%1,0%20,3% 
Costruzione di navi e imbarcazioni511750,0%1,1%16,9% 
Riparazione e manutenzione navi e imbarcazioni1913220,1%4,0%47,8% 
Costruzioni1.519503,4%31,7%22,1% 
Costruzione di edifici residenziali e non res.298103,5%6,2%16,3% 
Altri lavori di completamento e finitura edifici808303,9%16,9%41,7% 
Commercio1.12690,8%23,5%11,6% 
Comm. dett. ambulante tessili, abbigl., calzature351-1-0,3%7,3%64,5% 
Comm. dett. ambulante di altri prodotti128-1-0,8%2,7%44,3% 
Alloggio e ristorazione379133,6%7,9%9,1% 
Alloggio6811,5%1,4%8,1% 
Servizi di ristorazione (ristoranti e bar)311124,0%6,5%9,3% 
Servizi alle imprese677284,3%14,1%7,9% 
Cura e manutenzione del paesaggio22062,8%4,6%33,7% 
Servizi alla persona266176,8%5,5%8,1% 
Parrucchieri e altri trattamenti estetici1081212,5%2,3%10,2% 
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
Fonte: elaborazioni Camera di commercio Toscana Nord-Ovest su dati Infocamere-Stockview

Diffusione territoriale delle imprese straniere lucchesi

A livello geografico si rileva la più alta concentrazione di imprese straniere nella Piana di Lucca, dove al 31 dicembre 2023 risultavano registrate 2.333 unità pari al 13,2% del tessuto imprenditoriale dell’area, un valore superiore alla media provinciale (11,5%) e in crescita del +3,8% nell’ultimo anno. In Versilia, con 1.923 unità (+3,9%), l’incidenza si attesta al 10%, mentre in Media Valle del Serchio le imprese straniere salgono a 350 (+1,9%), per un’incidenza sul totale che arriva quasi al 14%. Infine, in Garfagnana nel 2023 il numero di imprese a guida straniera si è portato a 188 (+3,2%), l’8,1% del totale dell’area.

Nati-mortalità delle imprese straniere per Sistema Economico Locale** Provincia di Lucca – Anno 2023
SEL**Registrate al 31/12/2023Saldo*Tasso di crescita*Incidenza % straniereQuota %
Piana di Lucca2.333903,8%13,2%48,7%
Versilia1.923783,9%10,0%40,1%
Media Valle del Serchio35071,9%13,9%7,3%
Garfagnana18863,2%8,1%3,9%
TOTALE4.7941813,7%11,5%100,0%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
**deliberazione del Consiglio Regionale n. 219 del 26 luglio 1999 “elenco A”
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-Stockview


LA DINAMICA DELLE IMPRESE STRANIERE IN PROVINCIA DI MASSA-CARRARA NEL 2023

Le imprese a guida straniera in provincia di Massa-Carrara sono risultate 2.685 al 31 dicembre 2023, il 12,2% del totale di quelle registrate, confermando anche per il territorio apuano la rilevanza dell’imprenditoria di origini straniere nell’ambito provinciale.

In analogia ai territori limitrofi, anche in quello apuano le imprese straniere risultano particolarmente dinamiche, crescendo a un tasso del +3,5% rispetto all’anno precedente e, considerate le 250 nuove iscrizioni contro le 158 cessazioni (al netto di quelle operate d’ufficio), il saldo in termini assoluti è pari a +92 unità. Le imprese straniere, a eccezione della battuta d’arresto del 2020 per il Covid, sono cresciute del +28,5% tra il 2011 e il 2023, con un’incidenza sul tessuto imprenditoriale che è passata dal 9,3% del 2011 al 12,2% del 2023 e a fronte di una diminuzione del numero totale delle imprese del -2,1% nel periodo considerato.

In relazione al dato regionale e nazionale, la crescita nel territorio apuano risulta di poco inferiore a quella toscana (+4,1%) e italiana (+4,3%).

Tale dinamica, che risulta significativamente migliore rispetto a quella registrata dal tessuto imprenditoriale complessivo, è certamente correlata al progressivo incremento della popolazione straniera residente, rappresentando un significativo fattore di crescita per l’economia locale e un dato strutturale del sistema produttivo nazionale.

La natura giuridica delle imprese straniere apuane

Anche nella provincia di Massa-Carrara la stragrande maggioranza delle imprese straniere è poco strutturata e, infatti, nel 74,1% dei casi l’impresa individuale è la forma giuridica preferita, una scelta in aumento del +2% rispetto all’anno precedente e con una significativa incidenza (20,4%) sul totale delle imprese individuali (italiane e straniere).

Si registra anche un deciso aumento delle società di capitale, che nel 2023 crescono del +8,7% arrivando a rappresentare il 20% delle imprese straniere e con un’incidenza sul totale delle società di capitale apuane che sale al 7,1%. Un dato, quest’ultimo, certamente influenzato in positivo dell’applicazione della normativa sulle Srl semplificate. Le società di persone si attestano al 5% delle straniere, con una crescita del +7,3% rispetto al 2022 e con un’incidenza sul relativo totale che arriva al 3,4%. Il restante 0,8% è costituito da altre forme giuridiche, tra cui sono ricomprese le cooperative.

Imprese straniere registrate al 31/12/2023 per natura giuridica. Provincia di Massa-Carrara Variazioni assolute e % rispetto al 2022, quote e incidenze % al 31/12/2023
Natura giuridicaRegistrate al 31/12/2023Saldo*Tasso di crescita %*Quota %Incidenza %
Società di capitale54144+8,7%20,1%7,1%
Società di persone1349+7,3%5,0%3,4%
Imprese individuali1.98939+2,0%74,1%20,4%
Altre forme210+0,0%0,8%2,8%
di cui: cooperative190+0,0%0,7%3,8%
TOTALE2.68592+3,5%100,0%12,2%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio Fonte: elaborazioni Camera di commercio Toscana Nord-Ovest su dati Infocamere-Stockview

Guardando alla nazionalità delle imprese straniere, prendendo in considerazione la sola imprenditoria individuale per la quale sono disponibili i relativi dati, si rileva che circa il 75% delle medesime è riferibile a paesi extra-UE, con un’imprenditoria individuale che vede ai primi posti il Marocco, il Senegal, l’Albania e la Cina, mentre per il 25% circa all’area comunitaria, con la Romania in netta prevalenza seguita a forte distanza da Germania e Francia. Un dato, quello del 2023, che registra un aumento sia delle imprese “comunitarie” che di quelle riferibili a imprenditori nati in paesi extra-UE rispetto al 2022.

Le dinamiche settoriali delle imprese straniere apuane

Con riferimento ai settori economici la dinamica nella provincia di Massa-Carrara è eterogenea tra i singoli comparti.

In termini assoluti l’imprenditoria straniera apuana resta concentrata nei settori delle costruzioni e del commercio, dove opera il 67,5% delle imprese della provincia.

L’incremento dell’imprenditoria straniera ha interessato prevalentemente il comparto delle Costruzioni con 58 imprese in più (+8%) negli ultimi 12 mesi e un numero totale di unità che ha raggiunto quota 779, il 29% delle straniere in provincia, con un’incidenza del 22,6% sul totale settoriale. Nel comparto prevalgono quelle che si occupano di Altri lavori di completamento e finitura di edifici che raggiungono le 500 unità, crescendo nell’anno del +7,5% con un’incidenza sul totale delle imprese del 48,4% (quasi un’impresa su due è a guida straniera). A seguire si colloca l’Industria in senso stretto (estrattivo, manifatturiero e utilities) che, con un aumento di 26 unità per un totale di 190, ha fatto registrare una crescita del +15,9% rispetto al 2022, arrivando a rappresentare il 7,1% delle imprese straniere apuane e con un’incidenza sul totale settoriale pari anch’essa al 7,1%. Gli altri settori con segno positivo sono le attività dei Servizi alle imprese, che crescono del +5,3%, i Servizi alla persona e le attività di Alloggio e ristorazione rispettivamente in aumento del +4,4% e del +0,7%. Segno negativo invece per Agricoltura (-2,1%) e Commercio (-1,1%).

Nel 2023 la maggiore concentrazione di imprese guidate da stranieri si riscontra proprio nel Commercio con 1.034 attività, il 38,5% del complesso dell’imprenditoria straniera apuana. Con riferimento ai suoi sottosettori è particolarmente rilevante la concentrazione di imprese che svolgono attività di Commercio ambulante, in calo nei dodici mesi, che superano il 70% delle imprese del settore. In altre parole quasi 3 imprese ambulanti su 4 sono condotte da stranieri.

Raggiunge il 32,8% la percentuale di imprese artigiane tra quelle a guida straniera. In termini assoluti sono 880 imprese, un valore in crescita rispetto al 2022.

Imprese straniere registrate al 31/12/2023, variazioni assolute e % rispetto al 31/12/2022 Provincia di Massa-Carrara
Settore di attività economicaRegistrate al 31/12/2023Var. ass. 2022-23*Var. % 2022-23*Quota %Incidenza % 
Agricoltura47-1-2,1%1,8%4,7% 
Industria ss (estrazione, manifattura, utilities)1902615,9%7,1%7,1% 
Costruzione imbarcazioni da diporto e sportive36724,1%1,3%24,7% 
Riparazione e manutenz. navi e imbarcazioni391456,0%1,5%31,5% 
Costruzioni779588,0%29,0%22,6% 
Costruzione edifici residenziali e non171138,2%6,4%14,6% 
Altri lavori di completamento e finitura edifici500357,5%18,6%48,4% 
Commercio1.034-12-1,1%38,5%17,1% 
Comm. ingrosso legname e materiali da costruzione7911,3%2,9%9,3% 
Comm. dett. ambulante tessili, abbigl., calzature415-25-5,7%15,5%70,3% 
Comm. dett. ambulante altri prodotti236-8-3,3%8,8%74,9% 
Alloggio e ristorazione14710,7%5,5%7,3% 
Alloggio19-1-5,0%0,7%7,0% 
Servizi di ristorazione (ristoranti e bar)12821,6%4,8%7,4% 
Servizi alle imprese278145,3%10,4%6,9% 
Cura e manutenzione del paesaggio3838,6%1,4%17,8% 
Servizi alla persona9444,4%3,5%5,7% 
Parrucchieri e altri trattamenti estetici34-2-5,6%1,3%6,3% 
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
Fonte: elaborazioni Camera di commercio Toscana Nord-Ovest su dati Infocamere-Stockview

Diffusione territoriale delle imprese straniere apuane

A livello geografico si rileva la più alta concentrazione di imprese straniere nell’area di Massa-Carrara che al 31 dicembre 2023 registra 1.944 unità pari all’11,5% del totale dell’area, un valore lievemente inferiore alla media provinciale (12,2%) ma in decisa crescita del +4,3% nell’ultimo anno. La Lunigiana, con 741 unità, segna un aumento del +1,5% con un’incidenza che si attesta al 14,3%, un valore superiore a quello provinciale.

Nati-mortalità delle imprese straniere per Sistema Economico Locale** Provincia di Massa-Carrara – Anno 2023
SEL**Registrate al 31/12/2023Saldo*Tasso di crescita*Incidenza % straniereQuota %
Area di Massa Carrara1.944814,3%11,5%72,4%
Lunigiana741111,5%14,3%27,6%
TOTALE2.685923,5%12,2%100,0%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
**deliberazione del Consiglio Regionale n. 219 del 26 luglio 1999 “elenco A”
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-Stockview

LA DINAMICA DELLE IMPRESE STRANIERE IN PROVINCIA DI PISA NEL 2023

Le imprese a guida straniera al 31 dicembre del 2023 in provincia di Pisa sono risultate 5.733, un dato che corrisponde al 13,7% del totale delle imprese registrate (straniere ed italiane). Si tratta dell’incidenza più alta tra quelle delle province dell’area Toscana Nord-Ovest, che fotografa dunque una maggiore rilevanza dell’imprenditoria di origini straniere nella provincia pisana.

Il tasso di crescita delle imprese straniere a Pisa nel 2023, stante le nuove 536 imprese iscritte e le 316 cessate per un aumento assoluto pari a +220 unità, è risultato di poco superiore a quello dei territori limitrofi, attestandosi al 4%, in piena sintonia al dato regionale e non lontano da quello nazionale.

La tendenza degli ultimi anni vede un progressivo aumento delle imprese straniere, che dal 2011 al 2023 è risultato del +22,4%, con un’incidenza sul tessuto imprenditoriale complessivo passata dal 10,7% del 2011 al 13,7% del 2023 e a fronte di una diminuzione del numero totale delle imprese, nel periodo considerato, del -4,1%.

La dinamica di crescita dell’imprenditoria a guida straniera, che risulta significativamente migliore rispetto a quella registrata dal tessuto imprenditoriale complessivo, è certamente correlata al progressivo incremento della popolazione straniera residente, rappresentando un significativo fattore di crescita per l’economia locale e un dato strutturale del sistema produttivo nazionale.

La natura giuridica delle imprese straniere pisane

Le imprese straniere della provincia di Pisa risultano poco strutturate: il 78,1% è composto da imprese individuali, in crescita del +3,0% rispetto al 2022 e con un’incidenza del 21,8% sul totale delle imprese individuali.

Aumentano sensibilmente, tuttavia, le società di capitale che nel 2023 crescono del +9,5% rappresentando il 14,7% delle imprese straniere e con un’incidenza sul relativo totale del 6,3%. L’aumento delle società di persone si attesta al +4,1%, con un’incidenza straniera sul totale pari al 5,4%.

Segno negativo per le altre forme giuridiche, tra cui sono ricomprese le cooperative, che diminuiscono del -2,9%.

Imprese straniere registrate al 31/12/2023 per natura giuridica. Provincia di Pisa Variazioni assolute e % rispetto al 2022, quote e incidenze % al 31/12/2023
Natura giuridicaRegistrate al 31/12/2023Saldo*Tasso di crescita %*Quota %Incidenza %
Società di capitale84175+9,5%14,7%6,3%
Società di persone38315+4,1%6,7%5,4%
Imprese individuali4.475131+3,0%78,1%21,8%
Altre forme34-1-2,9%0,6%3,7%
di cui: cooperative27-1-3,6%0,5%5,8%
TOTALE5.733220+4,0%100,0%13,7%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio Fonte: elaborazioni Camera di commercio Toscana Nord-Ovest su dati Infocamere-Stockview

Prendendo in considerazione la sola imprenditoria individuale, per la quale sono disponibili i relativi dati, la ripartizione delle imprese a guida straniera in base alla nazionalità vede a Pisa una maggiore rilevanza delle imprese extra-UE rispetto agli altri territori dell’area Toscana Nord-Ovest. La percentuale di imprese a guida straniera extra-UE supera infatti l’82%, con un’imprenditoria individuale che vede al primo posto l’Albania, seguita dal Senegal, dal Marocco e quindi da Cina e Bangladesh, mentre quasi il 18% è riconducibile a paesi comunitari, con la Romania in netta prevalenza seguita a distanza da Germania, Francia, Polonia e Gran Bretagna. Un dato, quello del 2023, che evidenzia un aumento rispetto al 2022 sia delle imprese “comunitarie” che di quelle riferibili a imprenditori nati in paesi extra-UE.

Le dinamiche settoriali delle imprese straniere pisane

Con riferimento ai settori economici, la dinamica nella provincia di Pisa è all’insegna della crescita, ad eccezione che per i servizi alle imprese che diminuiscono e per l’industria che resta stabile.

In termini assoluti l’imprenditoria straniera apuana resta concentrata nei settori delle costruzioni e del commercio, dove opera il 61,3% delle imprese della provincia.

L’incremento dell’imprenditoria straniera ha interessato prevalentemente il comparto delle Costruzioni con 95 imprese in più (+6,7%) negli ultimi 12 mesi e un numero totale di unità che ha raggiunto quota 1.515 (il 26,4% delle straniere e un’incidenza del 23,8% sul totale settoriale). In analogia alle province limitrofe anche in quella pisana sono prevalenti, nel settore delle costruzioni, le imprese a guida straniera che si occupano di Altri lavori completamento e finitura edifici, che raggiungono le 801 unità, in crescita del +5,3% nel 2023 rispetto all’anno precedente e con una significativa incidenza sul totale del settore (46,1%), dove quasi un’impresa su due è dunque a conduzione straniera. Segue il Commercio che registra il più alto numero di imprese a guida straniera con un aumento di 49 unità nell’anno (+2,5%) per un totale di 2.001, rappresentando circa il 35% delle imprese straniere e con un’incidenza nel settore del 19,6%. Guardando più in dettaglio i dati del Commercio ambulante si rileva un’altissima concentrazione di imprese straniere (oltre 1.100 unità con un’incidenza sul totale di settore che arriva al 77,9% per il Commercio ambulante di tessili, abbigliamento e calzature e all’81,7% per il Commercio ambulante degli altri prodotti.

Imprese straniere registrate al 31/12/2023, variazioni assolute e % rispetto al 31/12/2022 – Provincia di Pisa
Settore di attività economicaRegistrate al 31/12/2023Var. ass. 2022-23*Var. % 2022-23*Quota %Incidenza % 
Agricoltura23562,6%4,1%7,0% 
Coltivazione di frutti oleosi58-1-1,7%1,0%10,8% 
Utilizzo di aree forestali4212,4%0,7%54,5% 
Industria ss (estrazione, manifattura, utilities)38700,0%6,8%8,0% 
Confezione di altro abbigliamento esterno5400,0%0,9%46,2% 
Preparazione e concia del cuoio59-1-1,7%1,0%8,2% 
Fabbricazione di calzature8200,0%1,4%15,1% 
Costruzioni1.515956,7%26,4%23,8% 
Costruzione edifici residenziali e non res.353216,3%6,2%18,9% 
Altri lavori completamento e finitura edifici801405,3%14,0%46,1% 
Commercio2.001492,5%34,9%19,6% 
Comm. dett. ambulante tessili, abbigl., calzature58840,7%10,3%77,9% 
Comm. dett. ambulante di altri prodotti541-11-2,0%9,4%81,7% 
Alloggio e ristorazione4564410,7%8,0%13,1% 
Alloggio681221,4%1,2%11,7% 
Servizi di ristorazione (ristoranti e bar)388329,0%6,8%13,4% 
Servizi alle imprese654121,9%11,4%7,7% 
Pulizia generale di edifici5647,7%1,0%27,5% 
Altri servizi di supporto alle imprese n.c.a.134-3-2,2%2,3%32,5% 
Servizi alla persona239104,4%4,2%8,1% 
Parrucchieri e altri trattamenti estetici111109,9%1,9%9,4% 
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
Fonte: elaborazioni Camera di commercio Toscana Nord-Ovest su dati Infocamere-Stockview

Dinamiche con segno positivo riguardano l’Agricoltura, le cui imprese straniere sono aumentate del +2,6% raggiungendo le 235 unità, e il settore Alloggio e ristorazione con un sensibile aumento del +10,7% all’interno del quale è netta la preponderanza delle imprese dei Servizi di ristorazione (bar e ristoranti) con 388 unità. Crescono anche le imprese dei Servizi alle imprese (+1,9%) e quelle dei Servizi alle persone (+4,4%), dove si rileva una decisa crescita delle attività dei Parrucchieri e altri trattamenti estetici (+9,9%). Perfettamente stabile, come detto in precedenza, il settore Industriale in senso stretto (estrattivo, manifatturiero e utilities) le cui 387 unità rappresentano il 6,8% delle imprese straniere e l’8% di tutte le imprese industriali registrate a fine 2023 nella provincia pisana. Al suo interno, per la particolare vocazione dell’area pisana, si segnalano le imprese che svolgono attività nel settore Conciario e della Fabbricazione di calzature con un’incidenza nel settore rispettivamente dell’8,2% e del 15,1%.

La quota di imprese artigiane a guida straniera si attesta al 31,2%, con 1.787 unità, un valore in crescita rispetto al 2022.

Diffusione territoriale delle imprese straniere pisane

La più alta concentrazione di imprese straniere si riscontra nell’area Pisana, dove al 31 dicembre 2023 risultavano registrate 2.631 unità pari al 15,6% del totale dell’area, un valore superiore alla media provinciale (13,7%) e in crescita del +3,7% nell’ultimo anno. Seguono la Valdera con 1.513 unità (+4,0%) e un’incidenza che si attesta al 12,2%, la Val di Cecina, dove le imprese straniere sono 373 (+3,9%) e l’incidenza sul totale arriva al 9,3% ed infine il Valdarno Inferiore con un numero di imprese a guida straniera pari a 1.272 per un aumento annuo del +4,5% e un’incidenza sul totale del 13,7%.  

Nati-mortalità delle imprese straniere per Sistema Economico Locale** Provincia di Pisa – Anno 2023
SEL**Registrate al 31/12/2023Saldo*Tasso di crescita*Incidenza % straniereQuota %
Area Pisana2.631943,7%15,6%45,9%
Val d’Era1.513594,0%12,2%26,4%
Val di Cecina – Quadrante Interno317123,9%9,3%5,5%
Valdarno Inferiore1.272554,5%13,7%22,2%
TOTALE5.7332204,0%13,7%100,0%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
**deliberazione del Consiglio Regionale n. 219 del 26 luglio 1999 “elenco A”
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-Stockview

LA DINAMICA DELLE IMPRESE STRANIERE, DATI DI COMPENDIO TOSCANA NORD-OVEST NEL 2023

Stante l’omogeneità dei dati delle singole province, il dato di compendio dell’intera circoscrizione territoriale della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest si attesta sull’incremento del +3,8% delle imprese straniere rispetto al 2022. Un dato che è anch’esso in linea a quello medio toscano (+4,1%), dove l’incidenza straniera raggiunge il 15,8%, e di poco inferiore a quello nazionale (+4,3%)

In valori assoluti le imprese a guida straniera sono 13.212 e rappresentano il 12,5% di tutte le imprese dell’area.

I settori economici in cui è prevalente la presenza di imprese a conduzione straniera sono quello del Commercio con 4.161 unità, delle Costruzioni con 3.813, dei Servizi alle imprese (1.609), dell’Industria con 1.036, seguiti da Alloggio e ristorazione (982), Servizi alla persona (599) e Agricoltura (417 unità),

Conseguentemente ai dati delle singole province che presentano forti analogie, sull’intera area Toscana Nord-Ovest le imprese straniere sono scarsamente strutturate con una nettissima prevalenza di Imprese individuali, anche se risultano complessivamente in crescita le opzioni a favore della costituzione di società di capitali.

_______________________________________________________________________________GRUPPO DI LAVORO

Coordinamento

Alberto Susini

Redazione

Silvano Crecchi

Elaborazioni

Massimo Pazzarelli

INFO

studi@tno.camcom.it

NOTA METODOLOGICA

Movimprese è l’analisi statistica trimestrale della nati-mortalità delle imprese condotta da InfoCamere, per conto dell’Unioncamere, sugli archivi di tutte le Camere di Commercio italiane. Movimprese rileva la numerosità e la distribuzione sul territorio provinciale, regionale e nazionale di tutti i soggetti economici tenuti all’iscrizione presso il Registro delle Imprese delle Camere di Commercio.

Nella presente nota le informazioni disponibili in Movimprese sono state integrate con quanto disponibile nella banca dati StockView di Infocamere, che rende disponibili informazioni di maggior dettaglio sulla consistenza imprenditoriale.

A partire dal 2005, in applicazione del D.p.r. 247 del 23/07/2004 e successiva circolare n° 3585/C del Ministero delle Attività Produttive, le Camere di commercio possono procedere alla cancellazione d’ufficio dal Registro delle imprese di aziende non più operative da almeno tre anni.

La possibilità per le Camere di Commercio di ricorrere alle procedure di cancellazione d’ufficio comporta per ogni periodo una riduzione dello stock di imprese non derivante dall’andamento economico della congiuntura demografica, ma unicamente dalle decisioni di intervenire amministrativamente per regolarizzare la posizione di imprese non più operative.

Per tenere conto di tali attività amministrative, nella presente pubblicazione gli indicatori statistici sono stati calcolati depurando i relativi stock dalle cancellazioni disposte d’ufficio.

Per una migliore comprensione dei termini e del significato delle variabili utilizzati nella pubblicazione, di seguito viene reso disponibile un glossario.

INDICATORI ANALIZZATI

Saldo imprenditoriale: differenza assoluta tra le imprese iscritte e quelle cessate nel periodo considerato, al netto delle cancellazioni operate d’ufficio.

Tasso di crescita: rapporto percentuale tra il saldo tra le imprese iscritte e cessate nel periodo considerato e le imprese registrate alla fine del periodo precedente, al netto delle cancellazioni operate d’ufficio.

Variazione assoluta: differenza assoluta del numero di imprese registrate tra due date, al netto delle cancellazioni operate d’ufficio nel periodo.

Tasso di variazione: variazione percentuale del numero di imprese tra due date, al netto delle cancellazioni operate d’ufficio nel periodo.

Incidenza %: quota di imprese avente una determinata caratteristica sul relativo totale imprese.

GLOSSARIO

Impresa registrata (sede d’impresa): impresa (sede legale) iscritta al Registro delle Imprese e non cessata.

Sede d’impresa: luogo in cui l’impresa ha sede legale.

Iscrizioni: numero di imprese che si sono iscritte al Registro delle Imprese nel periodo considerato.

Cessazioni: numero di imprese che hanno cessato l’attività nel periodo considerato.

Cessazioni non d’ufficio: numero di imprese, al netto di quelle operate d’ufficio, che hanno cessato l’attività nel periodo considerato.

Cessazioni d’ufficio: nel Registro delle Imprese risultano iscritte imprese e società che, pur non svolgendo l’attività da lungo tempo, e dunque essendo di fatto cessate, hanno omesso di presentare istanza di cancellazione dal Registro. A partire dal 2005, in applicazione del D.p.r. 247 del 23/07/2004 e successiva circolare n° 3585/C del Ministero delle Attività Produttive, le Camere di commercio possono procedere alla cancellazione d’ufficio dal Registro delle imprese che rispettino le condizioni previste dalla normativa attraverso un procedimento semplificato di cancellazione.

Attività economica: Ateco 2007 è la classificazione delle attività economiche in uso presso i Registri Imprese tenuti dalle Camere di Commercio italiane.

Impresa straniera: impresa in cui la partecipazione di persone non nate in Italia risulta complessivamente superiore al 50% mediando le composizioni di quote di partecipazione e cariche attribuite, in base ai criteri definiti nella tabella sotto riportata.

Grado partecipazioneSocietà di capitaleSocietà di persone e cooperativeImprese individualiAltre forme
Maggioritaria(% cariche + % quote) > 100%% soci > 50%% amministratori > 50%
Forte(% cariche + % quote) > =4/3% soci >= 60%% amministratori >= 60%
Esclusiva100% cariche + 100% quote100% sociTitolare100% amministratori