ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

mercoledì, 10 febbraio, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/02/10/cavatore-licenziato-e-sciopero-provinciale-il-pianeta-marmo-torna-a-fermarsi-domani-dalle-cave-al-piano/

Mediavideo Antenna3

CAVATORE LICENZIATO: E’ SCIOPERO PROVINCIALE IL PIANETA MARMO TORNA A FERMARSI DOMANI, DALLE CAVE AL PIANO.

di  Redazione web

Sciopero provinciale dai monti al piano per il settore lapideo. Lo hanno convocato oggi Fillea-Cgil, Feneal-Uil e Cobas Marmo ma senza il sostegno di Fisca Cisl. L’annuncio arriva dopo il naufragio del tentativo di mediazione con l’Associazione Industriali sul caso del lavoratore licenziato dalla Escavazioni Polvaccio. Venerdì scorso la società del gruppo di Franco Barattini aveva recapitato a un suo dipendente, un cavatore di 45 anni con famiglia a carico, una lettera di licenziamento adducendo come motivazione l’«attuale sfavorevole situazione economica finanziaria derivante dal protrarsi dei lavori al monte e dalla mancata produzione di materiali vendibili». Motivazioni respinte immediatamente al mittente da Fillea Cgil, il sindacato a cui è iscritto il lavoratore licenziato, che aveva subito chiesto il ritiro del provvedimento e l’apertura di una trattativa. L’Associazione industriali però ha risposto picche e così domani i lavoratori del marmo di tutta la provincia torneranno a fermarsi. Si tratta dell’ennesimo stop dopo le mobilitazioni andate in scena la scorsa primavera per il rinnovo del contratto integrativo e quelle seguite ai tre incidenti mortali registrati nel settore tra agosto e dicembre. E non a caso, nella convocazione dello sciopero, oltre alla protesta per il licenziamento del cavatore, e «per tutti quei licenziamenti che non emergono ma ci sono» si richiama anche con forza il tema della sicurezza e si respinge senza appello la “motivazione economica”.

«Il settore non deve licenziare ma assumere in considerazione dell’andamento e dei risultati economici positivi» si legge nel volantino diffuso oggi dai sindacati, che poi accennano al caso specifico: «Non basta lavorare, non ammalarsi, fare straordinari. Bisogna chinare la testa e tacere» polemizzano Fillea-Cgil, Feneal-Uil e Cobas che dicono «NO a un modo vecchio di vedere il rapporto imprenditore-operai» e chiedono “solo” – si fa per dire – di «lavorare con dignità e in sicurezza».

ore: 18:20 | 

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