ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

sabato, 23 gennaio, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/01/23/fusione-comuni-giani-metodo-giusto-il-processo-va-avanti-entro-fine-legislatura-scendere-a-270-comuni/

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Fusione Comuni: Giani, metodo giusto il processo va avanti. Entro fine legislatura scendere a 270 Comuni

di  Redazione web

Fusione di Comuni: il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, torna sulla questione, dopo l’approvazione della fusione dei Comuni di Abetone e Cutigliano. “In questa legislatura il Consiglio regionale deve arrivare a ridurre il numero dei Comuni toscani – ribadisce Giani –. Alcuni sono effettivamente troppo piccoli. Oggi sono 279, noi in modo molto ragionevole non dobbiamo certo arrivare ai 50 Comuni proposti dall’Irpet: sarebbe una violenza in molti territori. Dobbiamo però cercare di avvicinarci all’obiettivo di 250 Comuni in Toscana”. Deve andare avanti, spiega il presidente, il processo avviato già dalla passata legislatura, con una quota-obiettivo per questi cinque anni: “Dobbiamo arrivare sotto i 270 Comuni. Deve avvenire con un processo volontario e infatti anche nel caso di Abetone-Cutigliano ci siamo ispirati a questo criterio. Dobbiamo darci un giusto metodo. Processo volontario significa che i due Comuni interessati, in altri casi saranno tre o quattro, dovranno vedere i rispettivi Consigli comunali concordi nell’approvazione della deliberazione”. Poi, il referendum, nel quale “deve emergere la maggioranza dei cittadini: anche se nel singolo Comune ciò non arriva, si può verificare, come in questo caso, un clima generale che porta all’unione”. E in ragione di questo metodo, “la procedura per Abetone e Cutigliano andrà avanti. Ci impegneremo a fondo anche per considerare le altre proposte, dall’Aretino, dal territorio di Massa, dal territorio di Pisa, dove nelle singole comunità locali queste unioni stanno maturando. Auspicabile anche che ciò che abbiamo letto sulla stampa qualche giorno fa, riguardo alla possibilità di veder fondere Comuni dell’area fiorentina – è il caso di un’eventuale fusione tra Firenze, Scandicci e Bagno a Ripoli possa andare avanti. Sarebbe un modo intelligente per affrontare i tanti problemi di integrazione territoriale”.

ore: 18:34 | 

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