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sabato, 12 dicembre, 2015

http://www.antenna3.tv/2015/12/12/la-societa-della-salute-della-lunigiana-in-prima-linea-contro-la-meningite-il-61-degli-adolescenti-lunigianesi-si-e-vaccinato/

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La Società della Salute della Lunigiana in prima linea contro la meningite. Il 61% degli adolescenti lunigianesi si è vaccinato

di  Redazione web

La Società della Salute della Lunigiana in prima linea contro la meningite.

Infatti, da maggio ad oggi ben 4mila e 374 adolescenti lunigianesi, compresi nella fascia d’età che va dai 10 ai 19 anni, si sono vaccinati contro la meningite di tipo C, a dimostrazione che attorno a questa patologia l’attenzione rimane, giustamente, alta.

A ciò contribuisce il ruolo svolto dalla SdS Lunigiana, che offre gratuitamente il vaccino fino al compimento del 45° anno d’età e informa costantemente i più giovani, raccomandando con forza la vaccinazione contro il meningococco, il batterio responsabile dell’insorgere della malattia.

La trasmissione della meningite avviene attraverso goccioline nasali e faringee di persone infette o portatori e il periodo di incubazione è in media di 3 – 4 giorni.

I sintomi sono rappresentati dalla comparsa improvvisa di febbre, mal di testa e rigidità del collo, ma anche altri sintomi possono comparire: nausea, vomito, fotofobia (sensibilità dell’occhio alla luce) e stato mentale alterato.

Secondo i dati dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità, i tassi più alti della malattia nel mondo si registrano nei Paesi dell’Africa sub sahariana, mentre nei Paesi ad alto reddito e a clima temperato, come l’Italia, il numero di casi di meningite è piuttosto sporadico, anche se questi aumentano in

inverno e in primavera.

Negli ultimi dieci anni, l’introduzione in molti Paesi europei della vaccinazione di massa contro il ceppo C della malattia meningococcica ha ridotto significativamente il numero dei casi riportati dovuti a questo sierogruppo: infatti, in Italia, dopo l’introduzione del vaccino antimeningococco C, avvenuta nel 2006, i casi di meningite si sono ridotti drasticamente, passando dai 115 casi del 2005 ai 28 casi del 2012.

Dai dati per fascia d’età e sierogruppo si evince una diminuzione ancora più marcata dal 2010 del numero delle segnalazioni di malattie invasive da meningococco di sierogruppo C al di sotto dei 10 anni e nella fascia d’età che include adolescenti e giovani adulti.

Di conseguenza, la SdS Lunigiana consiglia vivamente le categorie più a rischio, bambini, ragazzi e adolescenti in primis, di vaccinarsi contro la meningite di tipo C anche negli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri.

Naturalmente la vaccinazione contro il meningococco può essere effettuata presso i presidi distrettuali della SdS Lunigiana nei seguenti giorni e fasce orarie: il mercoledì e il sabato, dalle ore 10,30 alle ore 12,30, ad Aulla; il lunedì, dalle ore 11 alle ore 12,30, a Villafranca; il mercoledì, dalle ore 10 alle ore 12, e il venerdì, dalle ore 11 alle ore 13, a Fivizzano; il martedì e il giovedì, dalle ore 11,30 alle ore 13,30, a Pontremoli; il lunedì, dalle ore 11 alle ore 12, a Caniparola di Fosdinovo.

Infine, la SdS Lunigiana coglie l’occasione per ricordare che, con l’avvicinarsi del freddo, è ancora possibile vaccinarsi contro l’influenza stagionale dal proprio medico di famiglia e presso i presidi distrettuali di cui sopra durante gli orari degli uffici sanitari e fino all’esaurimento delle scorte di vaccino, invitando gli ultra65enni, i cosiddetti anziani, e chi soffre di patologie croniche a vaccinarsi, perché se è vero che la maggior parte delle persone che contrae l’influenza recupera in una o due settimane, è altrettanto vero che gli individui più fragili possono sviluppare complicazioni pericolose come la polmonite.

 

ore: 18:12 | 

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