Rinviata dal Governo la riorganizzazione nazionale: stop alla soppressione delle sedi provinciali toscane. Soddisfazione dai deputati di Fratelli d’Italia Irene Gori e Alessandro Amorese
La Corte di Giustizia Tributaria provinciale di Massa Carrara non sarà soppressa.
A stabilirlo è stato il Consiglio dei ministri che, nell’ultima seduta, ha deciso di rinviare la riorganizzazione della geografia delle Corti di Giustizia Tributaria prevista nell’ambito della riforma nazionale del settore.
Una decisione che salva non solo la sede apuana, ma anche quelle di Pistoia, Siena e Arezzo, che nei mesi scorsi erano finite al centro del dibattito per il rischio di accorpamento o chiusura.
Il decreto di riforma, legato all’istituzione del ruolo unico nazionale dei magistrati tributari, in questa fase non interviene infatti sul riassetto territoriale delle Corti, congelando di fatto ogni ipotesi di soppressione delle sedi provinciali.
Soddisfazione è stata espressa dai deputati di Fratelli d’Italia Irene Gori e Alessandro Amorese, che in una nota sottolineano il lavoro svolto in questi mesi per mantenere operative le Corti toscane.
«Come parlamentari — dichiarano — non abbiamo fatto mancare il nostro impegno affinché le Corti di alcune province della nostra regione venissero mantenute, anche attraverso un’interlocuzione con il viceministro dell’Economia Maurizio Leo».
La permanenza della Corte di Giustizia Tributaria a Massa Carrara viene considerata importante non solo sotto il profilo istituzionale, ma anche per garantire servizi di prossimità a cittadini, professionisti e imprese del territorio, evitando ulteriori spostamenti verso altre province.
La decisione del Governo rappresenta quindi, almeno per il momento, una battuta d’arresto al piano di razionalizzazione delle sedi giudiziarie tributarie e consente alla struttura apuana di proseguire la propria attività sul territorio.
