È scomparso a 67 anni Alvise Lazzareschi, imprenditore del marmo, scrittore e figura profondamente legata all’identità di Colonnata e delle Alpi Apuane.

La sua morte, avvenuta ieri sera, sabato dopo una malattia, ha suscitato grande commozione in tutta Carrara e nel mondo del marmo.

Titolare delle storiche Cave Lazzareschi, era conosciuto non solo per l’attività imprenditoriale ma anche per la capacità di raccontare, attraverso libri e iniziative culturali, il mondo dei cavatori e la vita delle montagne apuane. Colonnatese doc, amava definirsi prima di tutto “un cavatore”, erede di una famiglia che da generazioni viveva il marmo come lavoro, cultura e destino.

Negli anni aveva saputo unire tradizione e innovazione, promuovendo una visione moderna delle cave e valorizzando il territorio anche dal punto di vista culturale e turistico. Tra i progetti ai quali aveva lavorato con maggiore passione figura la valorizzazione della cava romana di Fossacava, considerata da Lazzareschi una testimonianza storica fondamentale della civiltà del marmo.

Molto conosciuto anche come autore, aveva raggiunto il grande pubblico con il romanzo “La casa del colonnello”, opera diventata nel tempo una sorta di manifesto poetico del mondo del marmo e della vita a Colonnata. Successivamente aveva pubblicato “L’evoluzione del gusto”, libro dedicato alla cucina e alla convivialità, altra sua grande passione.

Personaggio istrionico, colto e generoso, Lazzareschi era apprezzato anche per il suo impegno sociale e benefico. Negli anni aveva promosso eventi culturali e iniziative solidali nelle cave, trasformando luoghi di lavoro in spazi di incontro e condivisione.

Lascia le figlie Giulia, Fabiola e Cecilia, la compagna Emanuela e la sorella Lucrezia. La camera ardente è stata allestita nella casa di famiglia a Colonnata.

I funerali saranno celebrati lunedì 25 maggio alle 16,30 nella chiesa di San Bartolomeo a Colonnata.