Da Fossono alla Casa di Comunità: 40 posti letto di Cure Intermedie, risonanza potenziata e lavori in corso, ma restano i ritardi sulla nuova palazzina del Monoblocco.
Procedono i lavori di potenziamento e riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali a Carrara, con importanti novità sul fronte delle Cure Intermedie, delle Case di Comunità e delle strutture ospedaliere. A fare il punto è stato il presidente della Commissione 4 del Comune di Carrara, Guido Bianchini, al termine dell’audizione della dirigente Asl, dottoressa Guglielmi.
Al primo piano della struttura di Fossone è infatti in via di completamento l’allestimento delle Cure Intermedie, che consentiranno di attivare altri 20 posti letto di primo livello. Si tratta di posti con assistenza medica continuativa 24 ore su 24, in grado di accogliere qualsiasi tipologia di paziente subacuto. Grazie a questa soluzione, nata all’interno dell’amministrazione comunale di Carrara e successivamente recepita dalla direzione dell’azienda sanitaria, il territorio potrà contare su un vero e proprio Ospedale di Comunità da 40 posti letto di primo livello.
Un risultato significativo, sottolinea Bianchini, perché permetterà di rispondere in modo tempestivo a una domanda assistenziale in forte crescita, mantenendo a Carrara un’attività che, dopo la chiusura del Monoblocco, era inizialmente destinata a essere trasferita alla Don Gnocchi di Marina di Massa. A questo si aggiunge il completamento della ristrutturazione della Casa di Comunità di Carrara in piazza Sacco e Vanzetti, resa possibile grazie al recupero di risorse PNRR originariamente destinate ad altri territori. Qui sarà garantita, tramite il servizio di continuità assistenziale, una presenza medica quotidiana dalle 8 alle 20.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche degli altri cantieri in corso. La risonanza magnetica di Carrara sarà oggetto di un importante aggiornamento tecnologico che permetterà prestazioni equivalenti a quelle di un macchinario di ultima generazione. Regolarmente avviati e in corso anche i lavori al distretto di Avenza, destinato a diventare la Casa di Comunità Hub della zona. Diverso il discorso per il futuro Polo Didattico: i lavori potranno partire solo dopo il trasferimento delle attività sanitarie attualmente ospitate negli ambulatori, che troveranno collocazione nella nuova Casa di Comunità.
Rimane alta l’attenzione anche sulle attività formative già presenti sul territorio, come quelle svolte quotidianamente al Centro di Formazione in Simulazione della palazzina G di Monterosso, considerato un’eccellenza per la didattica sanitaria di alto livello.
Infine, il confronto si è concentrato sulla situazione del Monoblocco e sulla costruzione della nuova palazzina adiacente. L’ingegnera Asl Sara Carrari ha spiegato che, già in fase di verifica progettuale, era stata individuata una tubatura Enel da rimuovere per consentire l’avvio dei lavori ed evitare interferenze successive. Nonostante i ripetuti solleciti, Enel non ha ancora effettuato l’intervento, causando ritardi che hanno suscitato forte preoccupazione tra consiglieri di maggioranza e opposizione, oltre che nell’assessora e vicesindaca Roberta Crudeli. Da più parti è stata espressa la volontà di intervenire a livello istituzionale e politico affinché la situazione venga sbloccata.
«È comunque positivo – conclude Bianchini – che ci sia finalmente un’attenzione condivisa sulla costruzione della nuova palazzina a lato del Monoblocco, considerata fino a poco tempo fa da alcuni un inutile spreco di risorse. Come presidente della Commissione 4 posso garantire, a nome della maggioranza e dell’amministrazione comunale, il massimo impegno nel continuare il monitoraggio degli interventi di riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali».
