Cittadini aullesi si sono ritrovati per esprimere il proprio dissenso rispetto a quanto accaduto in occasione dell’elezione del sindaco di Aulla, Roberto Valettini, alla presidenza della Provincia di Massa-Carrara.

Un confronto nato dalla volontà di denunciare quello che viene definito un atto di trasformismo politico e una violazione delle regole fondamentali della rappresentanza democratica.

A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Gabriella Malpezzi, già assessora del Comune di Aulla, presidente del Consorzio della Salute della Lunigiana e dell’ex Usl Lunigiana: «Siamo soddisfatti della partecipazione: hanno aderito persone molto diverse tra loro, alcune con alle spalle esperienze politiche e amministrative. Tutti concordi nel giudicare quanto avvenuto come un episodio indecoroso, che mina le basi della democrazia».

Secondo Malpezzi, il punto centrale non è il legittimo cambiamento di idee o di schieramento, ma la responsabilità politica che ne deriva: «Comprendiamo che si possa cambiare parte, ma riteniamo imprescindibile una presa di responsabilità. Il sindaco Valettini e la sua giunta, con le scelte compiute in sede di elezioni provinciali, non rappresentano più il mandato ricevuto dai cittadini al momento dell’elezione alla guida della città. Il passaggio da una compagine sostenuta dal centrosinistra a una sostenuta dal centrodestra non può essere considerato irrilevante, né tantomeno sovrapponibile».

Una richiesta netta, dunque, quella rivolta al primo cittadino e alla sua amministrazione: tornare al giudizio degli elettori. «È giusto – prosegue Malpezzi – che siano i cittadini a decidere se confermare o meno l’attuale giunta. Il nostro impegno sarà quello di proseguire questa mobilitazione fino alle dimissioni e al ritorno al voto».

Alla protesta si aggiunge anche una critica più ampia alla situazione della città: «Aulla vive da anni una condizione di degrado e abbandono. Questo rende la nostra voce ancora più forte. L’attuale amministrazione non è più all’altezza delle sfide che il territorio deve affrontare».

L’incontro pubblico ha visto anche altri interventi significativi. La consigliera comunale di minoranza Monja Brunelli ha invocato una maggiore partecipazione dei cittadini a sostegno dell’opposizione. Carlo Ermanni ha sottolineato l’importanza di momenti di confronto come questo per «riprendersi le istituzioni come collettività». Giovanni Zammori, già presidente della Comunità Montana della Lunigiana e consigliere comunale ad Aulla, e Mimmo Martorini hanno infine evidenziato il rischio che le divisioni interne al centrosinistra continuino a produrre effetti negativi sul governo della città.

«Da aullese conclude Malpezzi – mi sono sentita in dovere di sostenere e incanalare questa protesta. Solo attraverso un percorso pubblico, partecipato e trasparente è possibile restituire centralità alla vita democratica e ridare prospettiva alla nostra comunità».

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