Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza e promuovere il rispetto delle donne. Nonostante gli anni trascorsi, il tema resta purtroppo di drammatica attualità. Per questo il Comune di Carrara, insieme alla Commissione Progetto Donna – Centro per le Pari Opportunità, ha messo in campo una serie di iniziative mirate ad aumentare la consapevolezza sul ciclo della violenza e sulle sue molteplici manifestazioni, spesso silenziose e difficili da riconoscere.
Tra le forme più sottovalutate rientrano la violenza psicologica e quella economica, quest’ultima particolarmente insidiosa perché si manifesta attraverso il controllo e la privazione dell’autonomia finanziaria della vittima.
«Ringrazio per il prezioso lavoro svolto la Commissione Progetto Donna – Centro per le Pari Opportunità del Comune di Carrara – afferma la vicesindaca e assessora alle Pari Opportunità Roberta Crudeli –. Per anni è stata l’unica commissione attiva in tutta la provincia e continua a operare insieme al Centro Antiviolenza Donna chiama Donna con un impegno capillare a difesa delle donne vittime di violenze fisiche, psicologiche ed economiche. Abbiamo creato una rete che funziona e sostiene le donne, ma adesso serve un vero cambio di passo: è fondamentale introdurre nelle scuole percorsi educativi basati sul rispetto e sull’affettività, per far crescere giovani consapevoli».
Sulla stessa linea interviene Brunella Vatteroni, consigliera della Commissione Pari Opportunità: «Ringrazio la commissione per il grande lavoro svolto sulla violenza economica, tema scelto quest’anno, anche su mia proposta, per ricordare il 25 Novembre. È un aspetto troppo spesso ignorato, ma che emerge con forza dalle consulenze dei centri specializzati. Fa riflettere che ancora nel 2025, nonostante tante battaglie per i diritti delle donne, ci siano persone controllate e private della propria indipendenza economica. Con un convegno dedicato vogliamo mantenere alta l’attenzione su questo problema».
Proprio il tema della violenza economica sarà al centro dell’incontro “L’educazione finanziaria come contrasto alla violenza di genere”, in programma venerdì 21 novembre alle 16 nella sala di rappresentanza di Palazzo Civico. Dopo i saluti della sindaca Serena Arrighi e della vicesindaca Crudeli, interverranno Barbara Dell’Amico sull’empowerment economico come strumento di libertà, Arianna Menconi sulle conseguenze della scarsa educazione finanziaria e Antonella Piccini sul ruolo della scuola nel formare giovani consapevoli. Chiuderà il convegno Francesca Menconi, presidente della Commissione Pari Opportunità. A moderare sarà Laura Menconi.
La Commissione Pari Opportunità ha inoltre lanciato la campagna di sensibilizzazione #nonèamore e #èviolenza, con affissioni che riportano frasi quotidiane rivolte alle vittime, come “Stai zitta, non capisci niente” o “Se mi lasci ti uccido”, insieme a riferimenti a comportamenti che devono essere riconosciuti come segnali di una relazione disfunzionale. Alla realizzazione dei manifesti ha collaborato il liceo artistico “Artemisia Gentileschi” di Carrara, sotto la guida della professoressa Doriana Guadalaxara. Le affissioni compariranno in via VII Luglio, data simbolica che ricorda la storica rivolta delle donne carrarine.
«Purtroppo la violenza di genere e la volontà di controllo sono molto diffuse anche tra i giovanissimi – sottolinea Francesca Menconi, presidente della CPO –. Per questo portiamo avanti percorsi scolastici sull’importanza dell’indipendenza finanziaria, fondamentale per uscire dalla violenza ed essere davvero libere. Sono sempre di più le giovani che si rivolgono ai centri antiviolenza: è essenziale far conoscere i campanelli d’allarme delle relazioni tossiche».
A ricordare il ruolo della comunità interviene anche la presidente della CPO, Alina Gjika: «C’è bisogno di scuotere gli animi, affinché chi nota comportamenti anomali in famiglia o tra amici trovi il coraggio di intervenire e denunciare. Non dobbiamo dimenticare il grave problema degli orfani delle vittime di violenza».
L’incontro del 21 novembre è aperto a tutta la cittadinanza. Carrara si conferma così impegnata in un percorso di sensibilizzazione continua, nella convinzione che solo attraverso consapevolezza, educazione e rete territoriale sia possibile costruire una società libera dalla violenza.
