Strade interrotte, paesi isolati e cittadini esasperati. La frana che si è abbattuta nei giorni scorsi poco prima del bivio per Noceto ha tagliato fuori dalla viabilità le due frazioni montane, costringendo i residenti a deviazioni lunghe e tortuose. Per raggiungere Carrara, infatti, occorre ora passare dalla Spolverina, salendo da Vallecchia e Fosdinovo: un percorso che moltiplica tempi e disagi.
Il problema non è soltanto la scomodità. «Se serve un’ambulanza o arrivano i vigili del fuoco, non c’è modo di entrare in paese in tempi rapidi» denunciano gli abitanti, preoccupati soprattutto per l’impossibilità dei mezzi di soccorso di raggiungere Noceto e Castelpoggio.
I cittadini sottolineano che non si tratta di un’emergenza imprevista. «È dal 2010 che chiediamo interventi perché la strada è pericolosa – ricordano –. Le fossette a bordo carreggiata sono tutte intasate, i muretti di contenimento stanno crollando e sul versante di Gragnana ormai non esistono più: chi guida rischia di finire nel dirupo».

La frana, segnalano i residenti, era stata quasi “annunciata” lo scorso anno, quando avevano denunciato la fragilità del tratto. Adesso, oltre all’interruzione, si aggiunge la mancanza di sicurezza in altri punti: «Chiediamo almeno l’illuminazione nella zona del “ponte storto”, perché di notte il rischio aumenta».
I tempi di ripristino non sono brevi: serviranno almeno 45-60 giorni per riaprire la strada. Intanto, con l’inizio delle scuole, la situazione rischia di diventare drammatica.
I bambini dovranno essere accompagnati a piedi fino al punto della frana per salire sul pulmino, oppure fare il lungo giro dall’Aurelia passando da Fosdinovo. «Ci vorranno levatacce quotidiane – dicono i genitori – e organizzarsi non è semplice».
