Se possiamo chiamare evento le celebrazioni per i 180 anni della parrocchia di Borgo del Ponte e altrettanto chiamare festa l’Assunta (da tutti ricordata come Ferragosto), possiamo parlare di evento nell’evento: nella settimana a cavallo del 15 di agosto viene esposta un’icona russa e una reliquia di san Serafino di Sarov, nella chiesa di san Martino a Borgo del Ponte sull’altare della Madonna.
Perché evento?
Pochi conoscono il santo monaco di Sarov, ma bastano 3 semplici notizie a suo riguardo per fare chiarezza.
- All’epoca della fine della Russia zarista è l’uomo della misericordia, definito “padre materno”, non vide mai nessun fratello all’inferno e non accettò mai che un uomo fosse nella tristezza.
- Il suo annuncio del Vangelo ai potenti come agli ultimi (veniva consultato dalla famiglia reale che rimproverava aspramente per il lusso ma anche da umili contadini) prepara l’humus che manterrà il seme della fede nonostante la violenta persecuzione leninista. Se oggi esiste una Russia cristiana è anche grazie a lui.
- Udite udite: una reliquia di san Serafino di Sarov è stata in orbita attorno alla terra sulla stazione Soyuz MS-02. Al ritorno la reliquia custodita religiosamente dagli astronauti russi è stata consegnata ad una chiesa nella City Star, nella regione di Mosca.
L’icona e la reliquia di san Serafino che sono esposte a Borgo del Ponte dal 13 al 19 agosto sono giunte in dono dallo ieromonaco Serafim Valeriani, parroco della chiesa russa ortodossa di san Basilio per i 180 anni dall’erezione canonica della parrocchia di san Martino.
Ma cosa centra con l’Assunta?
San Serafino muore Il 2 gennaio 1833, inginocchiato davanti all’icona della Madre di Dio, «gioia di tutte le gioie», ed è così che noi lo contempliamo in questa settimana ai piedi di Maria.
