L’incontro è appena terminato, il tempo di fare ancora due parole, una foto di gruppo, per dirsi non fermiamoci. Sono emozionati i giovani che escono dalla sala dei Fratelli Cristiani sabato pomeriggio, sanno di aver fatto qualcosa di nuovo, sono consapevoli che le soluzioni migliori sono il risultato della partecipazione, del dialogo e della collaborazione. Oggi ne hanno dato un esempio, concreto sia nei numeri delle presenze, sia nei contenuti dei temi affrontati. “Impeccabile è stata l’organizzazione, alla quale molti di loro hanno contribuito. Sono loro che hanno deciso di parlare di istruzione, arti, cultura e lavoro, fiducia nella politica, futuro. Un evento ben costruito, per i temi scelti, l’esposizione brillante, la capacità di sintesi” A dirlo è Stefano Trumpy, ingegnere, scienziato, colui che portò Internet in Italia nel 1986 e  che vive nella nostra Marina. Stefano è li sul palco con loro, lui che da molto giovane si occupava di sistemi di controllo satellitare e a soli 32 anni svolse la funzione di direttore delle operazioni di volo del SIRIO il primo satellite italiano lanciato nel 1977 alla Nasa. Persone libere, non sudditi, ragazzi e ragazze che si sono passate la parola, pacatamente, educatamente, con spirito positivo e propositivo. “Perché è così difficile lavorare nella mia città?” chiede Andrea. “È ora di recuperare al posto di costruire” ci spiega Brunetta con l’esempio del Rifugio antiaereo Martana. “Viviamo in una emergenza socio educativa” racconta Cecilia che chiede migliori servizi per le giovani coppie.  “Non di solo pane…arte e cultura”: Gabriele è determinato, vuole vedere la nostra città più viva, senza avere sempre la necessità di spostarsi per trovare una valida alternativa.” Innovazione, coraggio futuro … aggiunge con forza dalla sala Marco. Edoardo incanta tutti, improvvisa un intervento e incita la platea a  ripensarsi, a evolversi, a un cambio di mentalità, essere ambiziosi, avere coraggio. Ed arriviamo ad un tema assai delicato, meno territoriale: la fiducia nella politica. Cristiano ci racconta il perché del rifiuto dei riti e dei contenuti della vecchia politica. Lo segue Rossella, precisa nel definire la “trasparenza” e propositiva nel delineare i modi e gli strumenti che possono riavvicinare i giovani alla politica. E Matteo chiede al nuovo sindaco lavoro e rilancio della Zona Industriale Apuana. Ci avviciniamo alle conclusioni, i ragazzi immaginano la loro Massa del futuro. Appassionato è Nicolas con la sua necessità di “Risvegliare lo sport”: piscina, campo sportivo, palazzetto,  …. Ora è il turno di Federica, voce squillante, decisa, competente, un argomento difficile e tanto attuale: “L’azione urbanistica cambia il futuro”. E la Sara poi, pur con quella sua voce dolce,  chiede di “Fare turismo”, ma di farlo sul serio,  è il momento per tutti di avere persone capaci, serie e professionali e non più persone improvvisate che non sono interessate alle necessità della nostra zona. Chiude gli interventi Stefano con la sua “Svolta digitale”. Dietro il ritardo della nostra città c’è un errore di incomprensione della realtà: quello di considerare il digitale come un settore a sé, invece che una tecnologia trasversale che pervade ed influenza tutti gli aspetti della società. “Servono persone giovani per cambiare – conclude Sergio Menchini, candidato primo cittadino alle prossime amministrative – . Questo incontro è un confronto fra generazioni in cui finalmente il ruolo di parte attiva lo hanno avuto i giovani. Personalmente ne ho tratto molti spunti e non poche motivi di riflessione, sia per il metodo sia per i contenuti delle proposte. Una città che sottovaluta questi aspetti, che fa finta di nulla, lascia scappare il futuro e muore. Ho ascoltato con molto interesse. C’è un problema attuale grande come una casa: i nostri giovani o si accontentano del poco o devono coltivare le loro ambizioni in altri luoghi. Se ciò è vero però è vero anche che le nuove generazioni devono prendere in mano il loro futuro, avere coraggio, accettare la sfida, entrare nella competizione e vincere: nessuno ti lascai lo spazio, devi sempre conquistartelo.”