“La notizia di oggi è una di quelle rare che, di tanto in tanto, ripagano dei mille sforzi profusi per promuovere la visibilità internazionale del nostro Parco/Geoparco. Questa volta il merito non è delle straordinarie risorse naturali di un luogo di straordinaria bellezza come le Alpi Apuane. Il merito è tutto delle risorse umane che lavorano nell’Ente Parco e che, negli anni, sono qui cresciute, nonostante i limiti strumentali e le difficoltà crescenti d’intorno.” Il Commissario del Parco Regionale delle Alpi Apuane Alberto Putamorsi, commenta così la nomina di Alessia Amorini, dipendente dell’Ente che giovedì pomeriggio a Ennistymon in Irlanda, è stata nominata dal Comitato di coordinamento europeo dei Geoparchi Globali Unesco tra i quattro esperti che faranno parte dell’Advisory board per il prossimo biennio.

 

Alessia Amorfini (Alpi Apuane, Italia), insieme a Carlos Neto de Carvalho (Naturtejo, Portogallo), Sophie Justice (Chablais-Haute Savoie, France) ed Artur Sa (Arouca, Portogallo) sono i membri eletti che si andranno ad aggiungere a quelli di diritto, appartenenti ai tre membri fondatori della Rete Europea (Haute Provence, Lesvos e Vulkaneifel) e ai rappresentanti da strutture internazionali che operano nel settore della valorizzazione del patrimonio geologico (Unesco,IUGS,IUCN).
L’Amorfini rappresenterà l’Italia ai lavori di questo comitato di esperti e di specialisti nello sviluppo sostenibile e nella valorizzazione e promozione del patrimonio geologico d’Europa, che fornisce diretta consulenza all’Unesco su tutte le questioni strategiche, d’ambito continentale, sugli standard e i criteri quali-quantitativi, nonché sulle relazioni esterne, oltre a discutere sulla nomina ed integrazione di nuovi territori nella Rete dei Geoparchi.

 

“Questo riconoscimento – ha sottolineato Putamorsi nel complimentarsi con l’interessata – dimostra il modo corretto e rigoroso con cui le strutture operative dell’Ente hanno sempre operato nelle Alpi Apuane per la tutela e la conservazione dei beni ambientali, raggiungendo così dei valori individuali di particolare livello, che non sono sfuggiti all’esame oggettivo di organismi internazionali”.