Costituzione del Movimento Democratico e Progressista – Massa
Con grande rammarico abbiamo dovuto constatare che il percorso plurale e democratico avviato anni
fa, che stava alla base del PD, oggi risulta naufragato e tradito da logiche e valori sostanzialmente diversi da
quelli per i quali quel progetto politico era nato.
Le scelte adottate negli ultimi anni ci hanno progressivamente allontanato dalla gente, soprattutto da
quei cittadini che avevano posto fiducia nel progetto politico-sociale riformista del Partito Democratico.
Per averne conferma basti pensare all’assurda proposta di riforma della Costituzione Repubblicana, al
Job Act, all’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, alla mancata riforma del sistema di difesa
sociale (il welfare) e della legge sulle pensioni, alla situazione del sistema sanitario, alla scarsissima attenzione
verso il mondo della ricerca scientifica, allo sviluppo armonico e compatibile, ed al completo fallimento del
progetto della “buona scuola”. A tutto questo dobbiamo aggiungere l’atteggiamento poco democratico e
irrispettoso delle idee altrui assunto nel tempo dal PD di Renzi, che si è concretizzato nell’avvallo
condiscendente di volontà calate dall’alto.
Fare politica significa discutere e confrontarsi sui temi – magari aspramente – ma sempre in modo leale
e collaborativo; significa vedersi, parlarsi, ascoltarsi e rispettarsi. Questa richiesta di dialogo costruttivo
l’abbiamo sempre fortemente voluta e cercata invano, fino all’ultimo, per questo avevamo chiesto un congresso
“vero”, all’altezza delle sfide del paese, e non un mero “votificio” convocato per incoronare un capo.
Le innumerevoli sconfitte elettorali che hanno colpito il PD dopo le Europee, e particolarmente dopo il
fallimento del Referendum costituzionale, imponevano un’analisi seria e approfondita che è sempre stata elusa
ed esorcizzata, ma mai voluta affrontare responsabilmente. Una deriva che abbiamo cercato di evitare,
inascoltati.
Nel Pd, oggi, non c’è agibilità politica, non c’è spazio per chi non appartenga alla corte, ristretta e
“magica”, di chi intende il potere come qualcosa di personale e non un servizio reso al Popolo e al Paese.
Per questo abbiamo deciso di aderire, con entusiasmo, al neonato Movimento Democratico e
Progressista raccogliendo una sfida che riporti l’attenzione sui temi propri della sinistra riformista italiana, sulle
soluzioni da ricercare insieme e soprattutto sui molti problemi della gente. Da oggi inizia per noi un percorso di
costruzione, a livello locale – ma anche nazionale – di questo nuovo soggetto politico; un progetto che non
vuole essere calato dall’alto ma rappresentare la fase costituente di un percorso aperto, partecipato e costruito
dal basso, realmente rispettoso delle diversità che ne arricchiscono l’orizzonte politico.
Vogliamo costruire un soggetto che ricerchi una presenza e un dialogo con il mondo del lavoro e dei
saperi, con la rete dell’associazionismo sociale e del civismo democratico e libertario, col mondo straordinario
dei giovani e delle donne che, legittimamente, cercano un ruolo da protagonista e rappresentanza democratica.
Vogliamo compiere uno sforzo politico che ha l’ambizione di rafforzare il centro sinistra restituendo ai
cittadini il senso di appartenenza a quella politica bella, pulita, disinteressata e partecipata ormai indispensabile
per rispondere ad una crisi della democrazia che lascia troppi spazi al riemergere di forze reazionarie e
populiste che rischiano di compromettere il futuro del Paese e di un’Europa costruita nel segno del progresso
sociale e non subalterna al potere finanziario.
Questa nostra scelta, che vedrà la formalizzazione in seno al Consiglio Comunale di Massa del gruppo
Democratico e Progressista, non vuole costituire un ostacolo all’attuale maggioranza, che sosterremo, ma
piuttosto un nuovo stimolo ad agire in stretta coerenza col programma elettorale col quale ci siamo presentati
agli elettori.
Come nuovi aderenti al Movimento Democratico e Progressista, nell’ambito dei nostri incarichi e
responsabilità, intendiamo impegnarci nella ricerca di politiche economiche e lavorative volte a riequilibrare la
ricchezza tra i cittadini e a ricercare l’integrazione tra le diverse culture nella consapevolezza che la povertà
crescente in larghi strati della popolazione rende urgente l’individuazione di politiche progressiste ed eque che
non scarichino il peso della crisi sulle classi più disagiate. Intendiamo agire dunque per rafforzare il processo
democratico ed inclusivo dando concretezza ai principi e valori della Repubblica, anche per evitare il rischio di
lacerazioni sociali che potrebbero divenire conflitti dirompenti, tali da pregiudicare le basi stesse della
democrazia italiana. La nostra responsabilità non consiste, dunque, in atti di fedeltà ad un capo ma nel
contribuire fattivamente a quel cambiamento resosi necessario per dare concreta attuazione ai principi e ai
valori della nostra Costituzione Repubblicana.
Renzo Andreani – Segretario di Circolo Mirteto-Ortola, Coordinatore Circoli Comunale e membro della Direzione Provinciale
Sabrina Bertelloni – Consigliera Comunale eProvinciale / Capogruppo Cons. Provinciale e membro della Direzione Provinciale
Uilan Berti – Vice Sindaco e membro della Direzione Provinciale
Domenico Ceccotti – Presidente del Consiglio Comunale
Gino Fruzzetti – Segretario di Circolo – Romagnano
Elena Fruzzetti – Cons. Comunale , Capogruppo Comunale
Mauro Mazzoni – Componente Esecutivo Comunale
Claudio Palandrani – Componente Esecutivo Comunale
Silvano Pitanti – Segretario di Circolo – Ronchi
Giorgio Raffi – Consigliere Comunale e membro della Direzione Provinciale
Adriano Tongiani – Segretario Comunale e membro della Direzione Regionale
Massa, 24 Marzo 2017
Sede del Movimento
Democratico e Progressista,
via Alberica 36 – Massa