Il pronto soccorso del Noa è intasato, gli accessi in questi ultimi giorni sono stati molti, come sempre in questo periodo dell’anno, quando c’è il picco più alto dei casi di influenza. E quest’anno i virus influenzali sono aggressivi, con febbre alta e prolungata. Qualche ritardo nelle visite, quindi, è possibile, ma di certo – lo conferma la Asl apuana – il pronto soccorso non è stato chiuso. Notizia che invece ha circolato nelle ultime ore, sul gruppo Facebook “Carrara – non abbandonare la città”: un’utente scrive che ieri il pronto soccorso è stato chiuso a causa dei troppi pazienti, mentre il personale era in grossa difficoltà. Nessuno, nelle decine di commenti, in realtà conferma il blocco, ma il sovraffollamento sì; qualcuno consiglia di recarsi dai medici di famiglia proprio per non intasare l’ospedale con casi non urgenti. E si riapre il dibattito sulla necessità di un secondo pronto soccorso sul territorio. L’influenza ha registrato un record di persone colpite tra Natale e Capodanno e al Noa si sono registrati 160-180 accessi, soprattutto anziani con patologie respiratorie. Il primario del pronto soccorso, dottor Alberto Conti, ha dovuto far fronte all’emergenza con una riorganizzazione dei turni, ma assicura che nessuno è stato lasciato in barella o nel corridoio. Anche il consigliere Stefano Benedetti riferisce di ricoveri sospesi per il reparto di medicina dove sarebbero stati occupati tutti i posti letto. E aggiunge: “questa mattina sarebbe stato chiesto di deviare le ambulanze verso l’ospedale Versilia per evitare un superaffollamento”. Benedetti su questa emergenza ha pronta un’interrogazione al sindaco di Massa Alessandro Volpi. Intanto dalla Asl replicano: “non si possono diffondere certe notizie. Gli accessi sono aumentati, ma il pronto soccorso non chiude”.
