La vittima è un operaio di 45 anni di Pietrasanta, i medici del Versilia non hanno potuto fare nulla per salvarlo. Al conducente del mezzo è stata ritirata la patente
Stava camminando a piedi lungo il ciglio dell’Aurelia. Quando una Fiat Doblò lo ha travolto. Massimo Moschetti, quarantacinque anni, dipendente di una ditta di imballaggi al Portone, sposato e padre di due figli e residente in via di Vallecchia, è morto all’ospedale Versilia dopo avere combattuto per ore tra la vita e la morte.
Il tragico incidente è avvenuto nel pomeriggio di martedì 17 giugno intorno alle 15. Massimo Moschetti, dipendente della ditta Lombardi di imballaggi in legno per il marmo che ha sede proprio nei pressi del punto dove è accaduto l’incidente, era da poco uscito dall’azienda e stava camminando a piedi lungo l’Aurelia con direzione Massa-Viareggio. Nella stessa direzione stava percorrendo l’Aurelia anche un Fiat Doblò condotto da Carlo Del Santo, un elettricista di Montignoso di 43 anni. L’elettricista, forse a causa del sole, non si è accorto dell’operaio che stava camminando lungo l’Aurelia e lo ha travolto.
Proprio Del Santo è stato fra i primi a dare l’allarme al 118.
Trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, le condizioni dell’operaio sono apparse subito gravi. Ma con il passare delle ore il quadro clinico si è fatto ancor più grave a causa di una estesa emorragia cerebrale dovuta al trauma cranico riportato nell’incidente stradale. Fino al decesso avvenuto in serata.
