via del fagiano candia lettera di cittadini residenti in via del Fagiano a Massa

Oggetto : Un Comune ad esclusivo servizio di  pretese  personali.

Scopriamo  con stupore che la strada in cui abitiamo è diventata improvvisamente importantissima, quasi il centro del mondo, una via sulla quale si gioca il destino di tutta la città. Dall’oggi al domani sono comparsi bellissimi e nuovissimi cartelli di divieto di sosta, motivati, sembra, dal fatto che, con le auto parcheggiate, (al massimo 3)  non passerebbero i mezzi di soccorso. Per la verità, stonano anche un pochino, con la loro vernice così fresca e brillante, in un contesto diremmo  bucolico. La strada è Via del Fagiano. Per chi non la conosce, Via del Fagiano si arrampica sulle colline di Romagnano, ed arriva fino al ristorante Cima. Una strada ritagliata tra terreni e case private, stretta e irta, su cui si aprono, di tanto in tanto, alcuni spazi dove appunto   alcuni residenti parcheggiano, senza causare mai disagio a nessuno. E’ successo che siano transitati mezzi di soccorso, recentemente anche il camion dei vigili del fuoco in piena notte per un incendio nella zona del Ristorante Cima, ebbene a nessuno è stato chiesto di spostare le auto perché impedivano o rendevano difficoltoso il passaggio.

A questo punto ci si  chiede se la motivazione ufficiale,   che ha portato a questa veloce e miracolosa installazione,  dato che  la macchina burocratica è solitamente è lenta, sia legittima !     Si prova quindi a cercare  di capire meglio come mai, nonostante le buche giganti  che si aprono in molte delle vie della città (ad esempio Via del Melaro, la zona dei Ronchi, la strada dietro il centro commerciale Mare Monti), e nonostante i cartelli stradali vecchi e cancellati in molti incroci anche vitali, Via del Fagiano abbia ricevuto tanta attenzione. Potrebbe essere che  ha invece avuto buon gioco qualche aggancio in amministrazione, magari anche a mezzo di qualcuno che rappresenta una minoranza “prepotente”?

Ci si  chiede ancora  come mai  i meno “fortunati  abitanti”  di  strade più dissestate della città non siano ancora riusciti a trovare qualcuno che ha rappresentato bene le loro ragioni…… e la  risposta può essere solo una….. probabilmente  mettere dei cartelli di divieto di sosta non costa poi molto, non implica poi molto, e forse è sembrato un piccolo sacrificio che la collettività ha dovuto pagare per estinguere la sete di vendetta di qualcuno.

Vorremmo sapere  come sia possibile che chi ha deciso di mettersi al servizio di tutti e di ricercare il bene comune possa prestarsi a diventare strumento di impulsi come il desiderio di danneggiare gli altri, figli di una percezione malata dei propri diritti e padri di disordini e faide infinite.

In conclusione ci si chiede se  l’amministrazione non dovrebbe convogliare  le proprie risorse su tematiche più importanti  e se gli addetti preposti non debbano usare la loro creatività ed inventiva per proporre miglioramenti utili alla collettività vedi la risoluzione degli allagamenti di via Catagnina, la pulizia dei fossi  della zona suddetta  per evitare altre inondazioni e danni ormai conosciuti alla comunità cittadina e non,   o  ancora non sarebbe più proficuo  investire sul decoro urbano della zona costiera che è sempre più disertata!

 

Gli abitanti  di Via del Fagiano (tranne 1)