La vertenza della Syn-Tech di Massa arriva sul tavolo della neoministra dello Sviluppo Economico Federica Guidi grazie all’interrogazione della deputata di SEL Martina Nardi, già preannunciata nei giorni scorsi e ora depositata alla Camera.
Nel testo presentato, la deputata massese chiede al Governo quali iniziative intenda assumere per risolvere la difficile situazione dell’azienda chiusa dal 2012, i cui dipendenti, a partire dal prossimo luglio, rimarranno senza ammortizzatori sociali e senza certezze sul futuro. “Il mantenimento della destinazione d’uso e l’avvio di un tavolo di trattative con la proprietà, affinché si arrivi presto ad una vendita dell’area, rappresentano la via maestra per un’uscita positiva da questa ennesima crisi che colpisce il nostro territorio, già messo a dura prova dalla crisi” spiega Nardi. “Il lavoro del Governo che andiamo a sollecitare – prosegue – deve andare di pari passo con quello degli Enti locali. Solo grazie all’impegno forte e condiviso di Enti locali, Governo e forze sociali sarà infatti possibile riaprire la prospettiva di una reindustrializzazione in grado di garantire buona e duratura occupazione”.
