Il Piano del Colore è una cosa seria e può rappresentate una straordinaria boccata d’ossigeno per le imprese locali.Basti pensare che, secondo uno studio condotto a livello regionale da Cna, ci sono oltre 1milione di edifici con più di trent’anni d’età che necessitano di interventi di abbellimento e adeguamento normativo per un complessivo volume di affari – lavoro prodotto quindi – di oltre 21 miliardi di euro. Centinaia nel solo Comune di Carrara, migliaia a livello provinciale gli edifici che necessitano di ritocchini, azioni di rifacimento, recupero e adeguamenti vari. Interventi che mediamente e singolarmente – calcola lo studio – si aggirano intorno ai 25 mila euro. Una somma mostruosa di questi tempi che potrebbe rappresentare in quota parte, per l’edilizia e per il settore delle costruzioni locale, per la manodopera e per il tessuto delle piccole imprese, l’ipoteca sul futuro di un comparto che nella Provincia di Massa Carrara vale, da solo, il 46% del fatturato dell’artigianato (circa 50 milioni di euro). “Il Comune di Carrara pensa al Piano del Colore, convoca un incontro, programma alcune azioni senza invitare, o per lo meno interpellare, le imprese. Siamo sbigottiti”: Cna spera si tratti di una “gaffe” altrimenti il comportamento dell’Amministrazione Comunale di Carrara avrebbe dell’incredibile. “Si discute – spiega Manuela Paladini, Responsabile Provinciale degli Edili Cna – della proposta di approntare un Piano del Colore, tra l’altro un progetto da noi più volte sollecitato e richiesto da più anni all’Amministrazione Comunale di Carrara, senza informare le imprese e le associazioni di categoria. Sinceramente restiamo sorpresi apprendendolo il progetto dai media”.

Secondo Cna il Piano del Colore non è solo “stucco e pittura” ma recupero e mantenimento delle caratteristiche degli edifici e degli aspetti legati alla storia della città: “il Piano del Colore potrebbecostituire – spiega ancora la Paladini – una incredibile opportunità per le imprese del territorio, per l’occupazione e per l’immagine della città di Carrara che potrebbe trarne solo dei benefici. Una città più bella e più accogliente è anche una città più bella da visitare e da vivere”. Cna pensa al modello Cinque Terre: “Cna è pronta a mettere in campo competenze ed anche partner tecnici per arrivare finalmente ad un progetto complessivo di recupero e adeguamento che sia organico, serio e soprattutto all’insegna della qualità e della durata”.

Il convegno.

Il Sistema marcio dell’edilizia, la crisi oltre i furbetti” è il titolo del convegno che pone al centro del dibattito il settore costruzioni, sempre più in difficoltà tra concorrenza sleale ed abusivismo, ed il rapporto tra impresa e committente in molti casi compromesso per effetto della crisi. Il convegno, in programma giovedì 7 marzo (inizio ore 17. Ingresso Libero) presso la Sala Convegni della Sede Provinciale di Cna adAvenza in Viale Galileo Galilei, 1 (info su www.cna-ms.it), da seguito al percorso di trasparenza e tutela che la principale associazione degli artigiani sta portando avanti da tempo e che mira a fornire alle imprese gli strumenti per “difendersi” e per reagire ai tentativi dei “furbetti” di non pagare o addirittura pagare meno. Nel corso del convegno sarà presentato l’Osservatorio Prezzi delle Opere Edili ed Impiantistiche: lo strumento predisposto da Cna per tutelare l’impresa ed il consumatore-cittadino che sarà presentato in occasione del convegno e successivamente messo a disposizione degli associati e non. L’Osservatorio, oltre a tabelle sintetiche divise per tipologia di intervento, fornirà anche indicazioni sul costo orario della manodopera e sulla contrattualistica mettendo a disposizione del cittadino un facsimile di contratto da utilizzare. Il convegno pone inoltre l’attenzione sulle responsabilità del committente, delle imprese, della Direzione dei Lavori e degli Amministratori dei Condomini. Gli aspetti legali saranno illustrati dall’Avvocato Riccardo Lenzetti.