Tecnicamente si chiama contestazione degli addebiti, finalizzata alla risoluzione del contratto in danno dell’appaltatore: è quella contenuta in una lettera di messa in mora con la quale la Provincia di Massa-Carrara ha comunicato alla ditta appaltatrice dei lavori di recupero e riequilibrio del litorale di Massa e Montignoso l’intenzione di recedere dal contratto per grave inadempimento, grave irregolarità e grave ritardo, riscontrati nel corso dei lavori stessi.

Sono molte le inadempienze contestate  all’Ati Marimassa, l’associazione temporanea di imprese, che si è aggiudicata l’appalto, costituita tra la Doronzo Infrastrutture di Barletta, Prama srl di Zola Predona, e Impresa Lungarini Spa di Fano, nella corposa missiva: si va dalle forniture difformi ai tempi non rispettati fino alle quantità non conformi, ai mezzi d’opera e al personale utilizzato.

La ditta appaltatrice ha quindici giorni di tempo per presentare opportune controdeduzioni “ultimative” alle contestazioni della Provincia, anche queste “ultimative”. Cosa accade poi? Succede che se le controdeduzioni non vengono presentate o se vengono giudicate insufficienti e inadeguate la Provincia recederà dal contratto chiedendo all’Ati le relative penali.

Quindi in pratica o si va verso un adeguamento rispetto a tutte le contestazioni, in tempi stretti, da parte della ditta appaltatrice o la Provincia di Massa-Carrara recede dal contratto e a quel punto procede, dopo la risoluzione del contratto, a riaffidare i lavori rimanenti secondo le procedure previste dal bando di gara e dal codice dei contratti a partire, quindi, dal secondo classificato.

La decisione di inviare la lettera è stata comunicata nel corso di un incontro svoltosi in Regione Toscana tra la stessa Provincia, presente con il presidente Angeli e l’assessore Magnani, l’assessore regionale Anna Rita Bramerini, il sindaco di Massa, Roberto Pucci, l’assessore di Montignoso, Gianni Lorenzetti e le associazioni di categoria dei balneari.

La Regione ed i Comuni presenti, nel prendere atto delle procedure adottate dalla Provincia, hanno condiviso questa  ipotesi come l’unica possibile e praticabile allo stato dell’attuale procedimento ed hanno invitato la Provincia ad adoperasi con la massima e possibile velocità per una rapida conclusione dei lavori, condividendo le preoccupazioni delle associazioni presenti

Al di là di quella che sarà l’evoluzione dei fatti, in considerazione dell’urgenza di intervenire, l’Amministrazione Provinciale di Massa-Carrara garantisce che tutte le attività amministrative relative alla disdetta contrattuale e al riaffido dei lavori, in caso di risoluzione, saranno ridotte nei tempi minimi possibili stabiliti dalla legge.

A questo proposito  per esaminare, condividere e comunicare un cronoprogramma dei lavori da eseguirsi prima dell’inizio della stagione estiva, la Regione Toscana riconvocherà un incontro con le amministrazioni interessate e le associazioni di categoria dei balneari per i primi giorni del mese di marzio.

La Provincia di Massa-Carrara , garantisce, comunque, che alla luce delle procedure adottate, per l’avvio della prossima stagione estiva saranno comunque assicurate le più opportune condizioni degli arenili interessati per consentire lo svolgimento della stagione balneare.