Terzo in Toscana e diciassettesimo in Italia per sprechi nella burocrazia. Non è un primato inviadibile quello che la Copaff, la Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale, attribuisce al Comune di Massa. Il dato, pubblicato oggi sul Sole 24 Ore, è il risultato del confronto tra le uscite di tutti i Comuni a statuto ordinario, le caratteristiche del Comune e del territorio e i servizi offerti. Massa risulta avere una spesa effettiva di 15,2 milioni di euro mentre secondo la Copaff il fabbisogno standard sarebbe di 11,3 milioni di euro, cioè 4 milioni in meno. In cima alla classifica dei Comuni più spreconi ci sono Napoli, Roma e Firenze. Ma il sindaco, Roberto Pucci, non ci sta. «Stupidaggini – spiega il primo cittadino – quei dati sono sbagliati. E non è la prima volta che lo Stato ci restituisce dei soldi perché ha fatto male i conti».

Il Tirreno