Il dibattito che si sta sviluppando intorno a Villa Massoni, appare interessante  e stimolante :

La nobile dimora, una volta debitamente riorganizzata e ristrutturata, potrebbe rappresentare il vero rilancio di una Città ormai agonizzante.

Va bene la ristrutturazione delle Pizze e del nuovo look che si vuole dare al Centro Storico, con ZTL a volte discutibili, ma il vero salto di qualità, le vere potenzialità passano proprio da Villa Massoni.

Sono anni ed anni che si discute, ma come spesso accade in questa Città, tutto rimane immobile, tutto cambia, affinché nulla cambi.

Sono cambiati Amministratori e Sindaci, maggioranze politiche, Consigli Comunali, ma Villa Massoni è rimasta nel libro dei sogni con un degrado sempre più accentuato dovuto al tempo ed all’incuria.

La struttura di proprietà  privata, deve avere miglior sorte e, grazie all’iniziativa in atto, si potrebbe cominciare ad avviare una trattativa per ragionare sul possibile passaggio di proprietà e, grazie anche agli interventi di privati che potrebbero avere idee di un riutilizzo del parco e della Casa stessa.

Un complesso termale, adoperando le sorgenti delle vicine colline, una SPA di lusso e prestigio, un parco attrezzato per manifestazioni ed eventi. In tale contesto deve passare il futuro di Villa Massoni.

Per quel passaggio, non passa solo la Villa, ma passa realmente una rivalutazione complessiva del Centro Storico, delle sue botteghe delle sue attività, della sua vita quotidiana che sembra ogni giorno svilirsi.

Non possiamo essere non d’accordo a tutto ciò. Quello che ci auguriamo, che il dibattito  aperto non duri lo spazio di un mattino, o peggio ancora, vista la stagione, sia il classico fungo di inizio autunno.

Sarebbe l’ennesima occasione perduta, di una Città in piena crisi, che non riesce a risollevarsi per problemi e situazioni endemiche  le cui radici non solo sono attribuibili alla crisi generale che viviamo, ma anche  e soprattutto a chi in questo territorio non ne ha capito l’essenza e le pecurialità e continua  a far  poco o nulla per  l’intera collettività massese.

La Confcommercio  invita tutti gli Operatori a firmare ed a far firmare la petizione al FAI organizzata dall’apposito  Comitato.