A RIMBOCCARSI le maniche e a darsi da fare fin dalle prime ore del mattino ci sono abituati, ma stavolta gli imprenditori apuani hanno deciso di farlo per dare un segnale forte alla città. Si sono svegliati all’alba di ieri, hanno preparato camion, attrezzi e, con alcuni operai, hanno cominciato a pulire l’area lato monte di via Dorsale, la strada che collega Massa a Carrara, che ormai versava in condizioni verogognose da anni: erba, rovi, sterpaglie e tantissima spazzatura.

CIRCA una trentina di persone, armate di decespugliatori, ramazze e rastrelli, guanti di gomma, cestini e sacchetti per tutta la mattinata si sono impegnate per dare un’immagine diversa a quella strada che, come sottolinea Vincenzo Tongiani, presidente Coldiretti, nei panni di imprenditore per l’azienda agricola “Peselli Bruna e figli”«è la spina dorsale della nostra zona industriale. Non vogliamo fare nessuna polemica — prosegue Tongiani —: è un atto simbolico, un messaggio che inviamo a tutta la città di Massa per far capire che per tenere pulita la città basta poco, un minimo impegno da parte di tutti».

Tutto è cominciato con una “chiacchierata” al Cda della Banca Apuana del Credito Cooperativo, durante la quale sono nate un paio di proposte per ridare dignità ad alcune zone del territorio. «Prima di tutto la decisione di sostituire quella vecchia scritta oscena all’uscita dell’autostrada — spiega Ezio Bertazzoni di “Bertazzoni ascensori” —: abbiamo pagato dei ragazzi per far scrivere “Benvenuti a Massa”, da affiancare allo stemma della città (un episodio per il quale hanno anche rischiato una denuncia, ndr). E poi di dare una bella ripulita a questa strada. Perché è questo il segnale che diamo alle aziende e ai clienti che vengono da fuori provincia e che notano subito se la città ha un aspetto curato o vive nel caos più totale». «Speriamo che serva da stimolo — ha sostenuto poi Massimo Rossi di “Rossi Le Auto” —, che si diffonda uno spirito di emulazione fra tutti i cittadini. Pulire la città, che è di tutti, potrebbe diventare una bella abitudine». Perché lato monte moltissime aziende hanno a cuore la cura degli spazi di fronte ai propri ingressi. Ma lato monte di via Dorsale, al di là del guard rail, è terra di nessuno. Non si sa a chi appartenga, a chi competa la pulizia. E, come sempre in questi casi, nessuno interviene.

«VOGLIAMO dare un’altra immagine alla città — chiarisce ancora Giorgio Della Tommasina, direttore della banca Apuana — e della zona industriale, da cui viene il reddito vero del territorio». «Ci siamo dati tutti da fare — dichiara Alessio Bellè de L’alba, azienda di giardinaggio —; noi ci abbiamo messo l’esperienza e i mezzi, ma davvero ognuno ha fatto il massimo. Bertazzoni è tutta la mattina che pulisce con il rastrello e non sembra volersi fermare». E per una mattina anche gli operai delle ditte sono stati impiegati in questo lavoro, ovviamente retribuiti per la giornata, come Filippo Paglione, nato in Puglia ma residente da oltre 20 anni a Massa: «E’ stata proprio una bella idea, e speriamo di dare un segnale. Questa città ha tutto: paesaggio, clima. Manca solo il senso civico da parte di molti, la volontà di pulire». Hanno partecipato inoltre: Dino Sodini, Verde Immagine, Alessio Barotti, Roberto Poggi, Nuovo Pignone, Floricoltura Claudio Tongiani.

da La Nazione