Euforia tra i Socialisti toscani, all’indomani dei risultati ottenuti alle amministrative che si sono svolte in 30 comuni della Regione e che hanno visto proprio il Psi tornare sulla breccia dopo una lunga stagione di scarso consenso. Carrara naturalmente resta il primo feudo socialista con un sindaco, Angelo Zubbani, che fa il bis al primo turno e si porta dietro ben 4 compagni di partito. “Schiacciante riconferma”, la chiama la segreteria del Psi toscano, e Pieraldo Cucchi si spinge fino ad affermare che la stessa vittoria di Hollande oltralpe imporrebbe anche all’Italia l’unione dei riformisti sotto il tetto socialista. “Non era facile”, afferma il segretario comunale carrarese Leonardo Buselli, ma è stato possibile grazie all’impegno di tutti i candidati sostenuti dall’entusiasmo dei militanti che hanno dato un contributo decisivo per far comprendere la validità del lavoro svolto”, Carrara insomma avrebbe dimostrato, secondo il riconfermato consigliere socialista Buselli, che c’è ancora fiducia verso la politica, e questo anche grazie ai Socialisti e, aggiungiamo noi, ad una coalizione tanto allargata da comprendere al suo interno tutto e il contrario di tutto. E intanto da Firenze, Cucchi chiama in causa anche Pierluigi Bersani, per ricordargli che “dovrà fare i conti con chi ha sognato un Pd di centro propenso a pagare anche il prezzo di una rottura a sinistra”, ma questa osservazione probabilmente non può valere per Carrara dove l’alchimia si è spinta fino all’accordo tra Federazione della Sinistra e Sel con Udc, Api e quella strana lista civica di nome “Carrara Futura” che ufficialmente fa capo al primo cittadino ma che della bontà della sua composizione qualcuno ancora dubita. In tutto questo non bisogna dimenticare che il Pd di Bersani, accusato di volersi tanto avvicinare ai centristi, si riconferma il primo partito della coalizione. Se il Psi fa solo un piccolo accenno all’astensionismo la Federazione della Sinistra legge il dato negativamente ma si compiace di aver ottenuto risultati positivi e questo soprattutto col 7% di Carrara. Pietre nuovamente scagliate contro il Pd che a livello nazionale ha dato fiducia a Monti e, annunciando la manifestazione del 12 maggio contro le manovre del premier, un nuovo riferimento a Francia e Grecia che, secondo la Federazione dimostrerebbero quanto la sinistra debba fuggire i moderati e farsi antiliberista.
