Le urla strazianti che sentivano provenire da un appartamento del palazzo hanno convinto i condomini a chiamare il 113. Non potevano sapere, i cari vicini, che quelle grida non erano di dolore e che era in corso un focoso e vivace rapporto sessuale. E’ stato il personale della squadra Volanti, accorso sul posto in seguito alla segnalazione, ad accertare che si trattava di urla di piacere.

E’ stata la donna protagonista del fatto a raccontarlo ai poliziotti che hanno suonato alla sua porta, spiegando che anche quei lividi sulle braccia erano frutto del focoso incontro. La versione della donna è stata confermata anche dal compagno che presentava sul corpo ecchimosi, graffi e impronte di morsi. «Me li sono procurati nel corso di un rapporto sessuale un po’ vivace» ha spiegato candidamente il signore. Con buona pace dei poliziotti, con imbarazzo dei protagonisti e con la certezza che chiudere le finestre è fondamentale in certe passionali occasioni.
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da La Nazione