
Un imponente esemplare di squalo volpe è stato catturato questa mattina nel mare antistante Tellaro da un pescatore professionista, Riccardo D’Amico, con il ‘tramaglio’, una rete da posa, calata dalla sua barca di 7,50 metri di lunghezza. L’animale, lungo 3 metri e mezzo e di 300 chili di peso, era ormai morto quando è stato avvisato dal pescatore. <Galleggiava a pancia in in su>, spiega. E’ stata comunque un’impresa recuperarlo. E’ stato agganciato, con una cima, per la coda e rimorchiato fino al porto di Lerici, dove è stato ‘issato’ dalla gru, richiamando tante persone destando grande interesse.
Lo squalo volpe rappresenta la specie più grande fra le tre ascritte al genere Alopias: la metà della lunghezza totale, tuttavia, spetta alla parte superiore della caratteristica coda, che l’animale utilizza come scudiscio per stordire e sopraffare le prede. Molto diffuso nei mari tropicali, lo squalo volpe nuota spesso in superficie in aree costiere, ma è presente anche alla profondità di 350 m. Normalmente non attacca l’uomo, ma se ferito e preso all’amo può dare poderosi colpi di coda.
