Le autorizzazioni rilasciate dagli uffici della Provincia di Massa-Carrara, come tutte le autorizzazioni, non sono arbitrarie o soggettive, ma si basano su istruttorie che seguono le direttive fissate dalla normativa vigente, ed in particolare la Legge Forestale della Toscana (L.R. 39/2000);

Per quanto riguarda invece eventuali controlli e abusi in materia forestale, interviene il Corpo Forestale dello Stato, al quale vengono fornite tutte le informazioni necessarie riguardo autorizzazioni rilasciate e problematiche che riguardano la gestione dei boschi.

In particolare, riguardo l’autorizzazione rilasciata per l’area di via Verdi, si fa presente che nella richiesta del proprietario si parla di messa in sicurezza del terreno, che nasce dall’esigenza di mantenere le condizioni di sicurezza sulla viabilità pubblica.

Nell’istruttoria si è ritenuto non sussistessero adeguate motivazioni per negare l’autorizzazione, anche alla luce del fatto che il proprietario era stato più di una volta sanzionato, prima del taglio,  da Polizia municipale e Vigili del fuoco, per i danni provocati dalle piante cadute sulla strada.

L’autorizzazione non è stata rilasciata incondizionatamente, ma è stata subordinata a specifiche prescrizioni: in primo luogo il reimpianto di pini. Inoltre gli uffici hanno ritenuto di dover limitare il taglio, ove possibile (ovvero nella porzione centrale) nella misura massima del 25% (la legge consente di arrivare fino al 40%, percentuale richiesta dal proprietario).

Il reimpianto è stato prescritto per diversi motivi, tra i quali la necessità di mantenere preservata da interventi edilizi l’area boscata.  Rispetto alla geometria del reimpianto, fatto che avrebbe suscitato scandalo secondo alcuni interventi si precisa che lo stess segue all’incirca la posizione delle piante tagliate,  piantate dopo il tornado del 1977 che devastò quelle aree, che erano già disposte in modo geometrico: per cui la natura da sola ha fatto ben poco.

Su tutta l’operazione è stata richiesta a scopo cautelativo una fideiussione che rimarrà vincolata fino ad ultimazione dei lavori e successivo avvenuto sopralluogo e collaudo da parte degli uffici della Provincia. Il sopralluogo riguarda l’esecuzione “amministrativa” dei lavori cioè se effettuati, se è avvenuto il reimpianto. I controlli circa eventuali  abusi invece spettano esclusivamente, per legge, al Corpo forestale, che è informato dell’autorizzazione.

In conclusione, infine, è bene sottolineare che i tecnici che lavorano nel campo forestale, soprattutto quelli dell’Ufficio Foreste della Provincia di Massa Carrara hanno da sempre dimostrato una sensibilità ed un attaccamento al patrimonio forestale. Si ricorda che solo nell’anno 2003 sul territorio dei Comuni di Massa, Carrara e Montignoso, sono stati fatti da loro insieme ai volontari dell’antincendio ben 130 interventi di spegnimento di fuochi, con senso di responsabilità e alto rischio per la propria incolumità.  Se oggi questi numeri si sono di gran lunga ridimensionati (si è passati ai 10-15 interventi nell’anno 2011), non è solo dovuto alle condizioni meteorologiche ma anche e soprattutto ad una accurata gestione dei boschi ed agli interventi di manutenzioni fatti in questi anni.