Nuova strategia che l’Amministrazione carrarese ha intenzione di seguire per sbloccare l’impasse sulla ristrutturazione del Politeama. L’ultimo ostacolo è il no del condominio centrale all’affidamento dell’incarico ai professori Sergio Lagomarsino e Paolo Spinello, un’opposizione che non nasce dalle riserve sui due docenti universitari, sui quali tutti hanno espresso un gradimento unanime, ma piuttosto dal problema della suddivisione delle spese: i piccoli proprietari della parte centrale non vogliono infatti accollarsi gli oneri della ristrutturazione che a loro parere dovrebbero ricadere sulla Caprice, la società da cui hanno acquistato gli immobili e che essi ritengono l’unica responsabile dei problemi del palazzo. A smuoverli da questa posizione ci proverà quindi il sindaco Zubbani, nel tentativo di aggirare l’ultimo scoglio che blocca la ristrutturazione: il condominio di via Mazzini ha infatti ormai da tempo formalizzato l’incarico al professor Enrico Baroni, che ha dato ampia disponibilità a collaborare con Spinelli e Lagomarsino; ormai prossimi alla nomina di questi due professionisti, peraltro “sponsorizzati” dall’amministrazione carrarese, sono ormai anche i condomini di Via Roma, a cui resta solo da formalizzare l’incarico. Se Zubbani riuscirà a convincere i proprietari dell’ala Centrale la ristrutturazione del Politeama potrà iniziare a prendere forma, almeno dal punto di vista progettuale. E questo perché anche sul fronte del completamento della messa in sicurezza, le cose sembrano finalmente avviarsi nella giusta direzione: a stretto giro Barbara Volpi dovrebbe concedere l’autorizzazione al passaggio dalla sua proprietà della ditta impegnata nei lavori, che una volta ricevuto il via libera dovrebbe impiegare al massimo una ventina di giorni per completare l’opera. Per il nulla osta definitivo la Volpi ha chiesto delle garanzie a tutela della sua proprietà, garanzie che sono state messe nero su bianco in un documento a cui stanno lavorando i legali della Caprice, titolare dell’immobile confinante.