Crollo al mercato coperto di Carrara: questa mattina, intorno alle 1130, dal soffitto della struttura si è staccata una porzione di intonaco che si è andata a infrangere sul pavimento, proprio nella zona adiacente all’unica attività ancora aperta all’interno dell’immobile, la macelleria. Dopo il distacco sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno ordinato la messa in sicurezza del soffitto, pena la dichiarazione di inagibilità della struttura. Nel pomeriggio i vertici della Rota si sono recati sul posto per accompagnare l’impresa edile incaricata di effettuare i lavori: l’intervento dovrebbe concludersi entro la mattinata di domani per consentire l’apertura dell’attività commerciale. Ma l’incidente di questa mattina ha riaperto la vecchia diatriba tra la società che gestisce l’immobile comunale e il macellaio, protagonisti nel pomeriggio di una discussione a dir poco accesa: la Rota accusa infatti il commerciante di chiedere cifre esorbitanti per trasferire la sua attività, impedendo così la ristrutturazione del mercato e l’arrivo di nuove attività. Marchi ribatte da sempre di pretendere solo il dovuto, ovvero una somma pari al valore della sua attività, che gli permetterebbe di continuare a lavorare altrove. Il possibile riutilizzo del mercato coperto è condizionato però anche dall’intervento del comune: l’immobile è adibito a mercato coperto rionale, e senza un cambio di destinazione d’uso da parte del municipio non può essere utilizzato per attività diverse. Da anni si parla di un interessamento di grandi nomi della distribuzione, come Conad, Brico e Stefan il cui arrivo è condizionato però dal cambio di destinazione d’uso che per ora non è mai stato concesso.
