Il momento si sa non è facile per nessuno, ancora meno per gli occupanti delle case popolari, così, conscia del fatto l’amministrazione Erp sta tentando di avviare un recupero crediti che tenga conto delle necessità degli utenti, pur col punto fermo che quei 9 milioni di morosità spalmati su tutta la provincia, 2 dei quali ancora risalenti alla vecchia gestione ATER, vanno recuperati. Le più svariate le strategie messe in campo per 223 casi per i quali lo sfratto sarà considerato quale ultima spiaggia. Per gli utenti con morosità superiori a 2 mila euro si sono avviati110 piani di rientro e 86 cause legali. Oltre a ciò la società ha introdotto un nuovo metodo, quello della mediazione: società specializzate convocano le parti e tentano di far sottoscrivere un accordo. Soluzione questa che, nettamente più economica del ricorso a legali, dovrebbe essere in grado di andare incontro alle necessità dell’azienda e anche a quelle degli utenti. Oltre a ciò è da ricordare la convenzione che è stata presentata oggi in Consiglio comunale, secondo la quale l’Amministrazione si prenderà carico, con uno stanziamento di 20 mila euro annui ad Erp, di colmare le morosità, di una ventina di casi sociali con contratto di locazione temporanea scaduto. Ma questo procedimento riguarderà parzialmente tutti gli ost che avranno mantenuto i requisiti reddituali per occupare un appartamento di edilizia residenziale pubblica; dovranno ottemperare al pagamento degli arretrati, ma avranno anche la possibilità di rientrare nella legalità, a partire da quest’anno infatti questi utenti non saranno più costretti a pagare somme sanzionatorie in quanto occupanti senza titolo e potranno rientrare nelle normali graduatorie. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Luca Panfietti anche per il trend delle morosità che risulterebbe in netta diminuzione. E anche il progetto di Caina continuerebbe rispettando i tempi: per il 17 febbraio è previsto il termine di presentazione delle domande, mentre i lavori dovrebbero cominciare in Aprile, per concludersi in 24 mesi. Per la casa dello studente infine le notizie sembrerebbero positive, i tecnici starebbero lavorando ed avrebbero finalmente ritrovato tutta la documentazione relativa alle porte antincendio.
