Un’operazione  mirata, frutto di attività investigative classiche, analisi dei dati, appostamenti, relazioni di servizio, controllo del territorio, contatto con la gente; è stato infatti anche grazie ad alcune segnalazioni dei cittadini di Fosdinovo che è stato possibile avviare le verifiche del caso e, nella notte tra sabato e domenica i Carabinieri della Compagnia di Carrara hanno tratto in arresto in flagranza di reato per furto in abitazione un 24enne albanese residente a  La Spezia. L’operazione  è frutto della presenza costante dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Fosdinovo: 16 militari impiegati contemporaneamente. Dopo aver organizzato un presidio in quasi tutte le zone colpite dai ladri, i militari hanno notato un’auto sospetta intravedendo in seguito una federa per cuscini nascosta sotto un sedile: proprio al suo interno hanno poi scoperto la refurtiva proveniente da alcuni colpi effettuati nel pomeriggio a Sarzana. Appostatisi e dopo circa un’ora di attesa, i carabinieri hanno notato nell’ombra tre  sagome nere incappucciate con passamontagna: guardinghi i ladri non si avvicinano subito all’auto, avvertono qualcosa e a pochi metri decidono improvvisamente di fuggire a piedi. A quel punto i carabinieri escono dai nascondigli ed iniziano un inseguimento a piedi nei boschi circostanti. Dei 3 solo uno viene bloccato, mentre due scavalcano un terrapieno e si lanciano in un dirupo. Il terzo complice invece, armato di un grosso coltello da cucina, dopo circa 400 metri viene bloccato a terra: con guanti in lattice rinforzato per non lasciare impronte, risultava provenire da un tentativo di furto nella vicina Via Montecchia. Una volta trasferito nella caserma di Via Chiesa dal comando si sono coordinate  le ricerche dei fuggitivi ma, nonostante le numerose le perquisizioni effettuate a La Spezia e dintorni, di loro nessuna traccia. Proseguono comunque le indagini per cercare di individuare e arrestare gli altri due complici dell’albanese e per ricostruire le responsabilità penali specifiche in ordine ad altri colpi messi a segno a Fosdinovo: tra gli “arnesi del mestiere sequestrati” infatti, risulta oltre al coltello da cucina, un grande cacciavite nero. Convergenze queste che, insieme ad altre, potrebbe essere compatibili con due rapine  in casa messe a segno ad ottobre e novembre 2011 in via Celso e Via dei Pilastri. Di oggi intanto è la convalida dell’arresto del 24enne: la condanna di 1 anno e 8 mesi con rimessione in libertà.