Abbigliamento
L’etichetta deve riportare innanzitutto il marchio di fabbrica e l’indicazione di chi distribuisce il prodotto. Inoltre, deve essere chiara la composizione del tessuto con l’elenco delle fibre presenti e le istruzioni per la manutenzione del capo (pulitura e stiratura). Se viene indicata solo un fibra, come per esempio “cotone”, ciò significa che questa è presente nel capo di abbigliamento per almeno l’85% del peso totale. Però in tal combinazione, se non è indicato “100% cotone”, il capo non è interamente fatto di cotone. In caso di più fibre, come per gli alimenti, la percentuale presente è decrescente. Per quanto riguarda la manutenzione, l’etichetta deve indicare se il capo va lavato a secco o ad acqua, se deve essere stirato e a che temperatura, se è possibile candeggiarlo. I simboli sono abbastanza noti e comprensibili a prescindere della nazione di appartenenza. Se c’è una X sul simbolo il trattamento non è consigliato, pena il deterioramento del capo.
Calzature
L’etichetta è obbligatoria su almeno una del paio di scarpe e deve contenere l’indicazione dei materiali che compongono l’80% della tomaia, del suo rivestimento e della suola. Se nessun componente raggiunge tale percentuale allora basta indicare i due componenti principali.
Detersivi
Sono etichette molto importanti da leggere perché permettono un uso consapevole di prodotti che, se usati male, hanno a che fare direttamente con la salute del nostro Pianeta. Oltre al nome commerciale del prodotto, il suo utilizzo (per lavare piatti, vestiti, auto, ect.) è obbligatoria la sua composizione, lasegnalazione o meno di ingredienti considerati pericolosi. Va indicata anche la quantità degli ingredienti, il produttore o il nome della ditta che commercia il prodotto. Importante è la segnalazione di fragranze che possono essere allergizzanti (se sono presenti oltre lo 0,01%).
