Mentre va migliorando la situazione nelle altre zone del Levante ligure colpito dalla piena, a Vernazza è emergenza totale. «Abbiamo bisogno di tutto, viveri, acqua, energia elettrica, gas», dice il vicesindaco Gerolamo Lonardini, che fa la spola davanti alla chiesa di San Francesco tra il Comune e le tante persone che fuori dal municipio attendono. In silenzio. Nessuno grida, nessuno si lamenta a voce alta, ma tutti hanno gli occhi velati. «Io ho perso tutto – racconta Aldo Basso, 53 anni, titolare della pizzeria Fratelli Basso -. Non ho più niente, la mia attività è completamente sepolta dal fango. Non so come posso fare». Come lui, tutti gli abitanti che a Vernazza stavano lungo la centrale via Roma o in piazzetta. Qui la piena ha spazzato via ogni cosa, allagato le case, distrutto i negozi, gli appartamenti. Per la mattinata è atteso dalla Spezia il capo della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli. Da Sestri Levante, invece, arriverà, sempre via mare, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. Primo obiettivo, ripristinare i collegamenti. Ma la strada che porta a Vernazza non c’è più, mentre una delle due gallerie ferroviarie è completamente sommersa dalla terra. Si spera di ripristinare entro 24 ore l’unico binario dell’altra galleria. «Non so come dirlo, abbiamo bisogno di aiuto» ripete il vicesindaco Lonardini
