Economia, imprese, popolazione: Confartigianato fotografa la situazione di un’Italia che da troppo tempo non cresce, in cui i giovani vedono ridursi opportunità e speranze e dove le imprese perdono competitività. “In gioco c’è molto di più della credibilità del Governo e della politica”, afferma una nota, che chiede al paese uno scatto d’orgoglio. Secondo Confartigianato occorre un profondo cambiamento e gli strumenti da cui partire sono le forze del lavoro e dell’impresa, il risparmio delle famiglie, ed il successo dell’export italiano sui mercati mondiali, che ha resistito anche in questi anni difficili. Confartigianato annuncia che il rilancio della la crescita passa attraverso questi punti: riforma delle pensioni, riforma fiscale, cessioni del patrimonio pubblico con una razionalizzazione della spesa pubblica, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture e scelte energetiche, appalti pubblici di gestione e manutenzione del patrimonio a misura della piccola impresa ed a “km. zero”, creazione di speciali fondi di garanzia per accesso al credito da parte delle imprese. Nello specifico, gli imprenditori di Confartigianato Imprese di Massa Carrara sono stanchi della mancata sburocratizzazione;delle difficoltà di accesso al credito;della difficoltà a garantire il lavoro ai propri dipendenti;di non intravedere più nell’azienda di famiglia un futuro per i propri figli;di esser pagati in ritardo dalle Pubbliche amministrazioni, della mancanza di provvedimenti per lo sviluppo delle micro/piccole/medie imprese,o di agevolazioni per la nascita di nuova imprenditoria che punti sui giovani. Insomma, per Confartigianato è l’ora di attivare idonei strumenti per creare lavoro, a partire dalle riforme.