Il 16 settembre la commemorazione delle 72 vittime della rappresaglia nazifascista. Trekking della memoria, mostra fotografica, testimonianze, e la fiaccolata silenziosa fino al luogo della strage

Gli abitanti non dimenticano

Il 16 settembre è il giorno in cui il piccolo borgo di Bergiola Foscalina si ferma a fare i conti con la propria memoria, riportando alla luce una delle vicende più torbide della storia locale: la strage del 1944.

Il 16 settembre 1944, infatti, un soldato tedesco venne ucciso da una fucilata nella zona, allora attraversata dalla Linea Gotica.
Il pomeriggio dello stesso giorno ebbe inizio una rappresaglia di nazifascisti che entrano nel paese di Bergiola dove trovano solo donne, bambini e anziani.

Gli uomini, alcuni già da giorni, avevano lasciato il paese per rifugiarsi nelle zone limitrofe a seguito delle notizie ricevute sull’operato dei tedeschi.
Gli abitanti furono radunati e massacrati; molti furono dati alle fiamme dentro la scuola elementare del paese, lo stesso luogo dove i bambini del borgo avrebbero dovuto imparare a scrivere il proprio nome.

Ottantadue anni dopo, le nostre strade e questa scuola continuano a raccontare la storia di quei volti attraverso i passi di chi, ogni anno, torna a percorrere le stesse orme del 1944.

Anche quest’anno la ProLoco di Bergiola e il collettivo Giovane Bergiola, con il sostegno della Consulta anziani del comune di Carrara ed il patrocinio dello stesso organizza una giornata per ricordare le 72 vittime che avrà inizio alle 16:30 del 16 settembre e si terrà in Piazza della Repubblica a Bergiola Foscalina.

Il pomeriggio si aprirà con l’arrivo del trekking della memoria organizzato dalla consulta anziani e con l’inaugurazione della mostra fotografica di Giuseppe Pezzica, seguita da un intervento introduttivo.
Prenderanno poi la parola Armarella Binelli, presidente dell’ANPI di Carrara, e Umberto Moisè, che porterà la propria esperienza di cooperazione nei Balcani, facendo da ponte tra la memoria di ieri e la realtà di oggi.

Seguirà la presentazione del libro ‘Vittime civili, danni collaterali’ di Angela Maria Fruzzetti.
Il momento più intenso arriverà con la “Fiaccolata silenziosa”: un corteo che attraverserà le vie del borgo fino al luogo della strage, dove verranno eseguiti canti popolari e partigiani.

La giornata si chiuderà con il rientro in piazza per il rinfresco comunitario

fotoUn corteo nell’immediato dopoguerra a Bergiola Foscalina in direzione del luogo della strage

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