Era la notte a cavallo tra il 4 e il 5 di settembre, quando molti cittadini massesi, aprendo i rubinetti delle proprie abitazioni, si trovarono di fronte acqua torbida che fuoriusciva: le proteste furono tante, gli allarmi e le chiamate al comune di Massa e all’Enel altrettante. Il comune di Massa già il giorno dopo chiedeva all’Enel quale fosse la causa della presenza di acqua torbida nelle case dei cittadini massesi, non solo, ma anche dell’ospedale del cuore e del materno infantile. Dai primi di settembre, la risposta da parte dell’agenzia Enel Rete Gas è arrivata solo il 22 di settembre, mentre l’amministrazione comunale aveva già proceduto ad effettuare un altro sollecito. Nella relazione di risposta, l’enel parla di “un evento meteorologico particolarmente intenso e anomalo, con valori di poggia di oltre 200 mm in poche ore”: evento anomalo, che avrebbe causato l’intorbidimento delle sorgenti grandi del Cartaro, l’impianto che deve controllare il livello di inquinamento delle acque. A causa dell’eccessiva quantità di acqua l’impianto del Cartaro, non è stato in grado di fare fronte a questo eccezionale “picco quantitativo”, con la conseguenza che nella rete idrica collinare è stata immessa acqua con valori di torpidità superiori ai limiti consentiti. Il consigliere comunale del pdl di Massa Stefano Benedetti interviene in merito alla vicenda, dichiarandosi seriamente preoccupato dalla relazione rilasciata dall’Enel: il punto in questione, osserva l’esponente Pdl è che nella notte tra il 4 e il 5 di settembre non si verificò affatto un’ondata anomala di pioggia, ma fu un fenomeno assolutamente normale. Benedetti si chiede cosa sarebbe accaduto se le piogge fossero state davvero di intensità superiore e soprattutto cosa sarebbe accaduto all’impianto del Cartaro di fronte ad una maggiore quantità di acqua piovana. Stefano Benedetti chiede pertanto al sindaco di Massa Roberto Pucci di intervenire e di effettuare una verifica complessiva e dettagliata dell’ accaduto, inviando personale tecnico del Comune, per accertare le condizioni attuali dell’ impianto del Cartaro, individuare eventuali responsabilità gestionali da parte dei Dirigenti di Enel Rete Gas, accertare la presenza o meno e il numero di personale idoneo e qualificato.
