Sgombero questa mattina di alcune baracche costruite sul binario morto della ferrovia marmifera di Carrara all’altezza del sottopassaggio ferroviario di Avenza.  Da qualche mese ormai 7 uomini e 3 donne di nazionalità rumena abitavano le povere abitazioni assemblate con materiali di risulta e due tende montate lì vicino; dopo l’ordinanza della Questura e del Sindaco di Carrara Angelo Zubbani le forze dell’ordine hanno provveduto allo sgombero a partire dalle 7.30 di questa mattina. Molto il personale impiegato per fronteggiare un’eventuale resistenza che poi non c’è stata: 20 persone tra polizia di Stato, polizia municipale e polizia ferroviaria. Sul posto anche un’operatrice dei servizi sociali, nel caso fossero stati presenti dei minori e la Pubblica Assistenza. Per l’intera mattinata una ditta incaricata dalla Rfi ha lavorato allo smaltimento dei materiali risultanti dalla demolizione delle baracche e alla bonifica dell’area. Al momento non sono stati presi provvedimenti a carico delle 10 persone che occupavano indebitamente la zona di proprietà delle Ferrovie dello Stato; eventuali  misure giudiziarie saranno intraprese in seguito ad eventuale querela da parte delle Ferrovie.

“Finalmente possiamo cantare vittoria . Lo sgombero che le forze dell’ordine hanno messo in atto questa mattina alla Stazione, al ciglio della linea ferroviaria, è un intervento dovuto”, così il consigliere de La Destra Gianni Musetti commenta l’azione di questa mattina. “Ora è giunto il momento di mettere fine anche all’esperienza del Campo Nomadi del Lavello”, aggiunge l’esponente del partito di Storace, “il Sindaco ha annunciato la chiusura del campo già troppe volte, ma nessun intervento è stato avviato, insomma”, conclude, “abbiamo speso 2 milioni di euro per quel campo nomadi negli ultimi 20 anni, ora spendiamone qualche decina per abbattere le strutture e per mandare via chi le abita