“Ammalarsi e curarsi oggi è diventato un lusso che pochi possono permettersi”. Inizia così l’intervento di Daniele Carmassi, parlando dei tagli che hanno colpito la sanità e la scuola: La situazione oggi è molto difficile, in particolare quella delle persone disabili, sia per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, sia per il sussidio scolastico. Carmassi fa presente che quest’anno il Ministero non è riuscito neppure a garantire il rapporto 1:2, e dunque neppure un docente di sostegno ogni due alunni ogni 2 alunni. Il minimo per garantire i diritti di questi alunni e delle loro famiglie: e così sono state assegnate dalle 7 alle 9 ore di sostegno agli alunni disabili anziché 30/36 ore settimanali, e cioè un’ora e mezzo al giorno, contro le 5 o 6 che spetterebbero per le esigenze didattiche dell’alunno. In questo modo, attacca Carmassi, non si rispetta quell’inalienabile diritto allo studio. Per questo il Comitato di difesa del diritto allo studio per gli alunni disabili ha intenzione di ricorrere al Giudice per far rispettare i diritti delle persone coinvolte e sta vagliando la possibilità di impugnare il decreto dell’ Ufficio Regionale Toscano sull’assegnazione del numero di ore di sostegno, così da fare un unico ricorso e ridurre le spese. Chi fosse interessato può partecipare alla pubblica riunione del “Comitato di difesa del diritto allo studio per gli alunni disabili” che si terrà mercoledì 19 ottobre 2011 alle ore 17,30 presso il Parco della Comasca ai Ronchi.
